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Elezioni UK, meglio prepararsi alla volatilità

Dal voto anticipato del Regno unito, dicono gli operatori, uscirà un governo forte che porterà avanti Brexit con minori incertezze. L’equity domestico, aggiungono, ha valutazioni interessanti. Ma conviene difendersi anche con i bond. 

Emma Wall 18/04/2017 | 16:14

Il Primo ministro della Gran Bretagna Theresa May ha annunciato le elezioni anticipate che si terranno l’8 giugno 2017. E questo nonostante la promessa di non andare alle urne fino al 2020, quando dovrebbero concludersi le procedure per arrivare al Brexit. Il premier ha detto che le elezioni sono essenziali per poter negoziare la migliore soluzione per arrivare all’uscita del Regno Unito dall’Ue. Nel suo discorso ha fatto appello all’unità di Westminster (sede del parlamento, Ndt) e alla stabilità politica. In sostanza May sta cercando un chiaro e innegabile mandato per gestire un “hard Brexit”. Ha accusato il partito Liberal-democratico, il Labour party e il Partito nazionale scozzese di voler far deragliare i negoziati e ha aggiunto che le loro azioni rischiano di mettere a repentaglio il successo dei colloqui con gli altri membri dell’Unione europea. “Se non andiamo alle elezioni generali adesso i loro giochi politici continueranno e i negoziati con l’Ue arriverebbero a una fase molto difficile nel periodo in cui, da calendario, saremmo dovuti andare alle urne”, ha detto il premier parlando davanti al numero 10 di Downing Street (sede del governo, Ndt). “Le divisioni a Westminster mettono a rischio la nostra capacità di arrivare al Brexit con successo e causeranno una dannosa incertezza e instabilità nel paese. Per questo abbiamo bisogno di elezioni generali e ne abbiamo bisogno adesso. Ora abbiamo una chance, mentre l’Unione europea sta definendo la sua posizione nei negoziati e prima di entrare nella fase dei discorsi più dettagliati. Solo recentemente e in maniera riluttante sono arrivata a questa conclusione. Da quando sono diventata Primo ministro ho ripetuto che non ci sarebbero state elezioni fino al 2020. Ma ora sono arrivata alla conclusione che l’unico modo per garantire certezza e stabilità negli anni a venire sia tenere le elezioni e cercare il vostro supporto per le decisioni che dovrò prendere”.

Volatilità in vista
Quando in mattinata si è sparsa la notizia che il premier avrebbe tenuto un discorso la sterlina è scesa per poi riprendersi mentre faceva il suo discorso. Il Ftse100 ha perso fino al 2%. Secondo Steven Andrew, gestore multi asset di M&G, nonostante le incognite politiche, l’equity resta a valutazioni interessanti, specialmente nel quadro di una robusta economia, sia a livello mondiale che nel Regno unito. “Cercheremo di incrementare le nostre posizioni sull’equity UK se la volatilità innescata dalle decisioni politiche dovesse creare delle opportunità interessanti”, spiega. Per Paul Mumford di Cavendish Asset management le elezioni anticipate sono una buona notizia. “Tutte le indicazioni dicono che i Tory saranno eletti a larga maggioranza”, dice. “Questo darà al governo un mandato forte che gli permetterà di condurre i negoziati su basi solide, soprattutto nel momento in cui si entrerà nella fase più complessa del Brexit. Questo ridurrà l’incertezza e la possibilità di procedere a singhiozzo nelle trattative nei prossimi due anni. E’ una decisione ragionevole”.

Gli investitori, tuttavia, si dovranno preparare a una fase di volatilità sui mercati globali. “Considerando le incertezze in Europa e nel resto del mondo, gli operatori dovrebbero considerare l’esposizione a quei bond che possono dare una diversificazione di valore”, dice John Taylor, gestore di AB Diversified Yield Plus. “Un approccio globale potrebbe aiutare gli investitori europei a difendersi dai rischi politici e a beneficiare delle differenti dinamiche che ci sono nei paesi emergenti e sviluppati”. 

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Info autore Emma Wall

Emma Wall  è Editor di Morningstar.co.uk