VIDEO: ESG, una raccolta controcorrente

I fondi “sostenibili” disponibili in Italia hanno incassato 5,7 miliardi, contro ben 35 miliardi di riscatti netti registrati dall’intero mercato (flussi europei). Bene i prodotti azionari.

Valerio Baselli 01/03/2017 | 09:35

 

Valerio Baselli: L’interesse degli operatori europei verso gli investimenti ESG, quelli cioè che seguono criteri ambientali, sociali e di governance, continua a crescere. Nel corso del 2016, i fondi che Morningstar classifica come socialmente responsabili hanno incassato 24,3 miliardi di euro su una raccolta netta totale di 75 miliardi. In pratica un terzo dei flussi.

Restringendo il campo al solo mercato italiano, la tendenza risulta ancora più forte. I comparti ESG disponibili alla vendita nel nostro paese hanno incassato a livello europeo 5,7 miliardi, contro ben 35 miliardi di riscatti netti registrati dall’intero mercato (fondi monetari esclusi).

A fine anno, i comparti disponibili agli investitori italiani gestiscono nel complesso 2.746 miliardi di euro, di cui il 3,5%, in fondi focalizzati sull’ESG.

Scendendo nel dettaglio delle macro categorie, vediamo che il reddito fisso è l’asset class che ha attratto più capitali. Contrariamente alla tendenza generale, però, i fondi responsabili azionari hanno conosciuto una raccolta positiva nel 2016, di circa 2 miliardi e mezzo di euro. Ricordiamo che la categoria Equity nel suo complesso ha invece conosciuto 76 miliardi di uscite nette l’anno passato in Europa.

Insomma, i numeri ci dicono che gli investitori sono sempre più sensibili alle strategie adottate dai gestori di fondi, in particolare a quelle attente ai criteri ambientali, sociali e di governo dell’impresa.

Tuttavia, nonostante l’innegabile interesse che questa tematica suscita, c’è ancora un baratro fra il grado di attenzione dedicato all’investimento sostenibile e la disponibilità di strumenti dedicati al settore. Secondo i dati di Morningstar il mercato europeo dei prodotti gestiti conta poco più di 2.000 fondi (compresi gli Etf) che hanno un esplicito mandato di sostenibilità. Questo numero rappresenta solo il 3,5% di tutti i prodotti domiciliati nella regione. 

Attraverso uno strumento come il Morningstar Sustainability Rating si può quindi allargare l’orizzonte d’investimento, grazie alla possibilità di confrontare il portafoglio di un fondo in base ai fattori ESG con quello dei concorrenti appartenenti alla stessa categoria.

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Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.