ESG, la raccolta riparte

Negli ultimi dieci anni è diminuito il numero relativo di comparti che si dichiarano socialmente attenti. Mentre la quota di mercato è rimasta stabile, il 2016 ha visto un balzo nel livello relativo dei flussi.

Valerio Baselli 26/10/2016 | 17:31

Gli investitori europei sono tornati con forza verso i fondi comuni che seguono una politica d’investimento socialmente responsabile. Secondo i dati di Morningstar dopo otto anni in cui questo tipo di comparti ha attirato non oltre il 2,4% dei flussi annuali totali registrati nel Vecchio continente, nel 2016 la percentuale è balzata al 9,55% (dati al 30 settembre).

Il trend positivo, comunque, è riscontrabile negli ultimi tre anni, mentre dal 2008 a questa parte il patrimonio gestito dai fondi che seguono una politica basata sui criteri ESG (Environmental, Social, Governance) è quasi sempre cresciuto, eccezion fatta per una lieve flessione nel 2010. Al 30 settembre 2016, gli asset investiti in strumenti “responsabili” in Europa sono pari a 156,26 miliardi di euro, sui 6,62 mila miliardi totali, cioè il 2,4% delle masse.


Fonte: Morningstar Direct

Scendendo nel dettaglio delle categorie, si nota che sono stati soprattutto i comparti azionari esposti ai paesi sviluppati e i bilanciati ad attrarre la maggior parte della raccolta 2016, anche se al primo posto troviamo i fondi dedicati alle obbligazioni europee.

Un’offerta in diminuzione
Negli ultimi tre anni sono stati lanciati in Europa 6.800 nuovi fondi (prendendo in considerazione solo una classe per fondo). Di questi, solo 171 si definiscono socially conscious, cioè socialmente responsabili (il 2,5% dei lanci totali). Da fine 2013 al 30 settembre 2016, tuttavia, si è registrata una crescita del 14,5% nel numero di comparti ESG disponibili in Europa.

Detto questo, le tabelle precedenti dimostrano come il numero relativo dei fondi responsabili sia costantemente diminuito nel corso degli anni, seppur si tratti sempre di numeri molto piccoli. Anche la percentuale sui lanci totali di nuovi comparti ha seguito un trend discendente, con l’eccezione del 2013.


Fonte: Morningstar Direct

I fondi che si dichiarano “socialmente consapevoli” generalmente ricevono un Morningstar Sustainability Rating più elevato della media. Pochissimi comparti di questo tipo presentano un rating pari a uno o due globi.

Tuttavia, una questione chiave per molti investitori è che i fondi ESG siano ancora relativamente pochi. In questo senso, il Morningstar Sustainability Rating può espandere l’universo di scelta a disposizione di quegli investitori sensibili alle tematiche ambientali, sociali e di governance.

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Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.