Novità dal fronte del Piano d'azione UE per la finanza sostenibile

RICERCA MORNINGSTAR IN PILLOLE. Uno sguardo agli ultimi sviluppi rispetto agli obiettivi complessivi del Piano.

Andy Pettit 01/06/2020 | 15:58
Facebook Twitter LinkedIn

Le autorità europee continuano a spingere l'acceleratore sul Piano d'azione per la finanza sostenibile nonostante la pandemia di Coronavirus. In aggiunta alle novità che riguardano molti elementi del Piano, la Commissione europea ha avviato una consultazione su una Nuova strategia di rilancio della finanza sostenibile.

Scopo della strategia è fornire ai sistemi finanziari gli strumenti necessari ad adottare gli standard definiti nel Green Deal europeo. Il Green Deal si prefigge di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e presenta il piano d'azione che consentirà al Continente di arrivarci, comprendente 50 interventi da adottare entro il 2050. L'adozione della nuova strategia, prevista nel quarto trimestre 2020, è cominciata con l'avvio di un'ampia consultazione pubblica tesa a consolidare le 10 tappe del Piano d'azione per la finanza sostenibile dell'UE.

In uno studio recente, “Regulating ESG Investing the EU Way” [https://www.morningstar.com/en-uk/lp/regulating-esg-investing], abbiamo esaminato le tattiche principali del Piano d'azione per la finanza sostenibile, che punta a stimolare l'adozione di nuovi comportamenti per riorientare i flussi di capitali e integrare la sostenibilità nella gestione dei rischi. Ha comportato un radicale ripensamento dell'azione governativa tesa a regolamentare i mercati finanziari: dalla tutela degli investitori l'enfasi è stata infatti spostata sulla mobilitazione dei loro capitali per costruire un futuro più sostenibile per le generazioni a venire.

L'efficacia degli approcci normativi
Benché il corpus di obiettivi specifici fissati dall'UE per promuovere gli investimenti sostenibili rappresenti una novità, così non è per gli strumenti basilari impiegati dalla Commissione europea per procedere all'implementazione dell'agenda.

Storicamente l'UE ha utilizzato tre strumenti specifici (comunicazione delle informazioni, obblighi fiduciari e idoneità) per tutelare gli investitori e preservare l'equità dei mercati. Usati insieme, questi strumenti intendono indurre un'ampia gamma di parti terze a perseguire un fine pubblico e ad ottemperare ai tre obiettivi generali del Piano: riorientare i flussi di capitali, integrare la sostenibilità nella gestione dei rischi e promuovere la trasparenza e la visione a lungo termine. Questi obiettivi sono riportati nella tabella in basso.

corpus

Fonte: Commissione europea, Morningstar. 2020.

Affinché i due approcci più coercitivi (l'ampliamento degli standard di idoneità e gli obblighi fiduciari) abbiano successo, anche le nuove comunicazioni dovranno essere efficaci.

Quando si tratta di integrare i fattori ESG nelle raccomandazioni per gli investitori ordinari, l'efficacia dei consulenti finanziari dipenderà dalle modalità con cui essi si rapporteranno ai propri clienti per appurarne le preferenze in materia di sostenibilità e dalla misura in cui le comunicazioni sui prodotti forniranno le informazioni necessarie ad allineare le raccomandazioni con le preferenze dei clienti.

A sua volta, la profondità delle informative di prodotto dipenderà dalla misura in cui i gestori patrimoniali integreranno i fattori ESG nei propri processi e forniranno prodotti che soddisfano le esigenze degli investitori. L'anello finale nella catena delle interdipendenze, quello che garantirà la conformità di ogni singolo prodotto agli obiettivi di sostenibilità prefissati, è il grado in cui le società in cui investire forniranno dati attendibili e coerenti ai gestori patrimoniali. 

Tassononomia e obblighi regolamentari
Uno degli elementi fondanti del Piano d'azione UE per la finanza sostenibile è il Regolamento sulla tassonomia, che giocherà un ruolo chiave nel normalizzare le informazioni sulla sostenibilità ambientale che le società sono tenute a inviare ai gestori patrimoniali e che questi ultimi provvedono a inoltrare a consulenti e investitori. La relazione conclusiva del Gruppo tecnico di esperti (TEG) dell'UE, pubblicata a marzo 2020, fornisce a questi soggetti le informazioni chiave relative agli obblighi di divulgazione da rispettare.

Un altro aspetto rilevante del Piano è il nuovo Regolamento in materia di informativa sulle questioni legate alla sostenibilità, che interessa le società erogatrici di prodotti d'investimento. Le prime disposizioni, che obbligano le società a fornire maggiori informazioni pubbliche sulla sostenibilità, entreranno in vigore il 10 marzo 2021. Entro la fine del 2021 verranno richieste informative più dettagliate sui singoli prodotti.

I prossimi due studi della serie Morningstar dedicata al Piano d'azione UE per la finanza sostenibile analizzeranno in dettaglio questi due nuovi e importanti regolamenti. Spiegheremo in dettaglio i requisiti per le società e i gestori patrimoniali e le informazioni che tali soggetti saranno tenuti a fornire agli investitori.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Per maggiori informazioni sugli ultimi sviluppi normativi, iscriviti alla nostra newsletter.

Clicca qui

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Andy Pettit  Director della Policy Research (EMEA) di Morningstar