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Soluzioni e sfide degli ESG

RICERCA MORNINGSTAR IN PILLOLE. Investire in modo sostenibile presenta delle sfide. Morningstar ha risposto al Principles for Responsible Investment Survey delle Nazioni Unite proponendo alcune soluzioni possibili.

Hortense Bioy, CFA 09/04/2020 | 17:41
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Negli ultimi 10 anni i fondi passivi e gli investimenti responsabili hanno attirato sempre più l'interesse degli investitori. Insieme hanno contribuito alla crescita dei fondi sostenibili passivi e al movimento globale di gestione etica delle risorse che hanno incoraggiato operazioni di controllo attivo da parte di provider di fondi passivi.

I Principles for Responsible Investment, o PRI, delle Nazioni Unite sono un sondaggio sulle sfide e le soluzioni per integrare fattori ambientali, social e di governance negli investimenti passivi. Qui di seguito riportiamo alcune delle nostre risposte alle domande del PRI:

Quali sono le priorità?

  • Garantire coerenza e chiarezza sugli aspetti rilevanti delle attività economiche sostenibili, incoraggiando la creazione di nuovi indici da usare come benchmark e per i nuovi prodotti.
  • Assicurarsi che i benchmark ESG e ambientali vengano integrati nelle principali decisioni finanziarie.

Si teme che la tassonomia dell'UE e l'armonizzazione dei dati possano soffocare lo sviluppo di aspetti innovativi degli investimenti passivi, ma non abbiamo alcuna certezza che questo possa accadere. I provider di fondi passivi e indici potranno sempre cerare prodotti usando i dati e le metodologie che preferiscono; potrebbero semplicemente sentirsi obbligati a fare riferimento alla tassonomia per i documenti di reportistica e le comunicazioni ai clienti.

Sfide legate all'integrazione dell'ESG

Per i Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite ci hanno chiesto di fornire un elenco, in ordine di difficoltà, delle sfide potenziali all'integrazione di fattori ESG e delle azioni di controllo attivo delle strategie passive. Rispetto all'elenco del PRI, riteniamo che le tre sfide principali all'integrazione degli ESG siano la coerenza dei dati aziendali, la disponibilità dei dati aziendali e la trasparenza di benchmark e indici. Riteniamo che le sfide principali a un controllo attivo siano il free riding, l'assenza di ricerche e risorse e il contributo alle performance generali di un portafoglio.

Crediamo inoltre che il tracking error costituisca una barriera all'integrazione degli ESG negli investimenti passivi. Molti investitori sono contrattualmente vincolati da rischi di tracking error o semplicemente non vogliono discostarsi dal beta di mercato.

Un'altra sfida è costituita dalle metodologie di rating degli ESG, caratterizzate da una costante evoluzione. Trattandosi di un settore piuttosto recente, le agenzie di rating apportano modifiche frequenti alle metodologie adottate per gli ESG. Questa assenza di continuità, insieme alla mancanza di coerenza dei dati aziendali, indicano che gli indici ESG potrebbero essere più dinamici e attivi rispetto a qualsiasi altra tipologia di indice.

Quali sono le soluzioni?

Investitori istituzionali: il suggerimento che ci sentiamo di dare agli investitori istituzionali che stanno riflettendo sulla possibilità di integrare fattori ESG è quello di valutare la solidità della metodologia di rating ESG a livello di azienda sottostante, nonché di comprendere le regole alla base degli indici e come queste si traducono in termini di partecipazioni, tendenze (geografiche, settoriali e legate ad altri fattori) e tracking error. 

Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite: i PRI dovrebbero incoraggiare una partecipazione collaborativa e una sensibilizzazione sulle politiche, un sistema di classificazione migliore e un aumento della condivisione. L'organizzazione dovrebbe anche continuare a promuovere best practice di settore mediante case study. Infine, vorremmo consigliare ai PRI di spingere i gestori passivi a formare gli investitori (inclusi gli investitori retail) sui rischi sistemici, soprattutto quelli legati al clima. Per un gestore passivo non può essere sufficiente affermare che sussistono perplessità sull'impatto del cambiamento climatico sugli investimenti: un gestore passivo dovrebbe aiutare i propri clienti a valutare tale rischio e fornire loro soluzioni di investimento in grado di mitigarlo.

In che modo gli investimenti passivi possono essere d'aiuto?

Se parliamo di una gestione delle risorse etica ed efficace, non esiste un approccio adatto a ogni situazione. Ecco alcuni suggerimenti su come le strategie passive possono promuovere l'adozione di best practice migliori a livello di azienda; tuttavia, c'è spazio e necessità di un intervento da parte degli asset manager, chiamati a suggerire nuovi modi per incoraggiare le aziende a implementare soluzioni ESG migliori.

  • Coinvolgimento diretto e collaborativo dell'azienda
  • Voto per delega
  • Sensibilizzazione sulle politiche
  • Documenti sulla leadership di pensiero e formazione degli investitori
  • Campagne di comunicazione

Ecco alcune delle iniziative che a nostro parere i gestori passivi dovrebbero attuare per incoraggiare il coinvolgimento senza disinvestire:

  • Rendere noti i coinvolgimenti con esito negativo: citare le aziende che non hanno risposto positivamente al coinvolgimento può essere un modo efficace per mettere pressione.
  • Prender parte alle coalizioni degli investitori (ad esempio, Climate Action100+): queste scelte garantiscono una maggiore visibilità al coinvolgimento del gestore e confermano l'impegno profuso per la diffusione di un fenomeno.
  • Archiviare le decisioni delle parti coinvolte: questa strategia non è stata utilizzata dagli asset manager principali, ma è probabile che ottenga il sostegno di altri azionisti.
  • Votare contro la gestione e la nomina di presidenti e membri del consiglio di amministrazione: questa scelta manderebbe un segnale alle aziende e al mercato.
  • Creare indici e fondi passivi con regole di coinvolgimento specifiche: ad esempio, i fondi potrebbero sistematicamente escludere le aziende che hanno escluso il proprio coinvolgimento.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Scaricare "Challenges and Solutions for ESG in Passive Investment" per leggere le risposte complete fornite per il Principles for Responsible Investment Survey delle Nazioni Unite

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Info autore

Hortense Bioy, CFA

Hortense Bioy, CFA  è responsabile della ricerca sulle strategie passive e sostenibili in Europa per Morningstar