Sviluppo sostenibile, i tasselli mancanti in Europa

L’Ue è ben posizionata nell’indice che misura il grado di realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Ma resta ancora molto da fare per garantire modelli di crescita attenti all’ambiente e al sociale. Dal canto loro, le aziende devono ridurre le controversie.

Sara Silano 22/05/2019 | 09:39

Il traguardo è ancora lontano, ma l’Europa ha già percorso molta strada nella realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (in tutto sono 17). L’indice SDG (Sustainable development goals), che misura le performance dei diversi paesi a livello globale, con riferimento a questi obiettivi, mostra che ci sono sette stati dell’Ue-27 nelle prime dieci posizioni su 156 nazioni e tutti i membri sono tra i 50 migliori.

In particolare, come si legge nel Documento di riflessione della Commissione europea “Verso un’Europa sostenibile entro il 2030”, Eurolandia ottiene mediamente un punteggio più alto nell’OSS 1 (Eliminare la povertà in tutte le sue forme e in tutto il mondo) e il secondo più elevato nel 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età). Sul tema della riduzione delle diseguaglianze ci sono differenze tra paese e paese, mentre sugli obiettivi 12 (garantire modelli sostenibili di sviluppo e consumo) e 14 (conservare in modo durevole oceani, mari e risorse marine) i punteggi sono bassi.

Ue al lavoro
Dall’adozione di questi Obiettivi nel 2015, l’Unione europea ha lavorato su diversi fronti per promuovere politiche sostenibili tra cui il pacchetto sull’economia circolare e il Piano di azione per la finanza sostenibile. Recentemente (ottobre 2018), la Commissione guidata da Jean-Claude Juncker ha presentato “la visione strategica a lungo termine per un’economia Ue prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050”, con l’obiettivo di creare i presupposti per un cambiamento strutturale che incentivi la crescita sostenibile e l’occupazione.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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