Europromozioni

I listini del Vecchio continente hanno stentato nell’ultima settimana favorendo l’upgrade nel Morningstar rating. Daimler e Engine guadagnano quattro stelle.  

Francesco Lavecchia 30/05/2017 | 10:54
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Eurolandia arranca e le stock del Vecchio continente acquistano valore. L’indice Morningstar Eurozone ha terminato la scorsa ottava praticamente invariato (+0,14%, in euro) e la flessione dei corsi azionari ha favorito gli upgrade nel Morningstar rating.

Numeri record per Daimler
Daimler, ad esempio, ha ceduto quasi il 4% nel periodo preso in considerazione e questo ha fatto scendere il rapporto Prezzo/Fair value (P/FV) a 0,81. Il titolo della casa automobilistica tedesca ha avuto un inizio anno non positivo (-2,96%) nonostante i dati del primo trimestre siano stati tutt’altro che deludenti, con gli utili per azione in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un +10,3% registrato nei volumi di vendite.

“I risultati dei ricavi sono stati trainati dal buono stato di salute del mercato europeo e dal forte aumento della domanda da parte dei consumatori cinesi. Il management ha alzato le previsioni sui margini di profitto per l’esercizio e questo ci ha convinto a modificare alcuni ipotesi del nostro modello”, dice Richard Hilgert analista azionario di Morningstar. “Nonostante la forte concorrenza nel segmento luxury, la casa tedesca dovrebbe chiudere questo esercizio con un balzo del fatturato del 5,3% e un’espansione del margine operativo di circa 100 punti base. E questo ha fatto salire la stima del fair value da 77 a 80 euro (report aggiornato al sette marzo 2017)”.

I rumors disturbano Engie
Sul -1,78% realizzato da Engie hanno invece pesato i rumor legati a un possibile accordo con RWE per uno scambio di partecipazioni con Innogy, una controllata dell’utility tedesca. Gli analisti valutano negativamente questo accordo, ma in attesa di maggiori chiarimenti sulla fattibilità del deal hanno lasciato invariato il fair value della società francese a 15,20 euro (report aggiornato al 22 maggio 2017). “Il management del gruppo transalpino ha un negativo track-record nelle operazioni di M&A e le recenti esperienze hanno dimostrato come accordi tra utility di paesi diversi non abbiano creato bensì distrutto valore per gli azionisti”, dice Tancrede Fulop di Morningstar.

“Engie è tra le utility europee più diversificate. Il suo portafoglio attività comprende la produzione di energia elettrica, la distribuzione di gas, nonché infrastrutture e servizi energetici. Ed è presente, oltre che in Francia, anche in Belgio e Brasile. Il gruppo ha sofferto negli ultimi anni il negativo andamento del prezzo delle commodity, ma la recente stabilizzazione delle materie prime promette di riportare in crescita i conti di Engie”.

 Promossi 30 maggio 2017

 

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia