Mifid 2: informazioni ai clienti su costi e oneri degli strumenti finanziari e dei servizi di investimento

Pubblichiamo un intervento dell’avvocato Luca Zitiello, managing partner dello Studio Legale Zitiello e Associati sul nuovo regime di trasparenza che si va delineando con Mifid 2, la direttiva europea che entrerà in vigore il 3 gennaio 2018.

Autore esterno 20/02/2017 | 10:15

Le novità previste dalla Mifid 2 sul regime di trasparenza dei costi e degli oneri che gli intermediari sono obbligati a rendere nei confronti della clientela rappresenta un elemento rilevante e sarà un campo sul quale si giocheranno molte sfide competitive in ragione del cambiamento di approccio che tocca la percezione degli investitori.

La normativa
Quali i riferimenti normativi ad oggi presenti sul tema?
La fonte primaria è rappresentata dall’art. 24, paragrafo 4, della direttiva 2014/65/UE, altresì nota come la Mifid 2, ove, alla lett. c), si prevede un regime più intenso in termini di trasparenza al cliente rispetto a quello attualmente vigente. Da un lato si dispone che le informazioni devono avere ad oggetto tutti i costi e gli oneri relativi ai servizi di investimento ed accessori offerti, nonché quelli relativi allo strumento finanziario raccomandato o offerto in vendita. Dall’altro che nei costi ed oneri devono essere inclusi gli eventuali pagamenti a terzi, ossia gli inducements

Clienti professionali
Le novità diventano ancora più chiare se si passa ad analizzare le disposizioni di attuazione. In particolare ci si riferisce all’art. 50 del regolamento delegato UE della Commissione ancora nel suo testo non definitivo del 25 aprile 2016 C(2016) 2398 final. La norma prevede un regime di semplificazione degli obblighi di trasparenza, ma solo a favore dei clienti professionali con cui gli intermediari hanno il diritto di concordare un’applicazione limitata dei requisiti stabiliti salvo quando i servizi prestati sono di consulenza in materia di investimenti o di gestione del portafoglio o quando, indipendentemente dal servizio di investimento prestato, gli strumenti finanziari interessati incorporano uno strumento derivato. 

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