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Idee brillanti in Europa

Ecco le migliori occasioni di investimento del Vecchio continente selezionate dagli analisti di Morningstar.

Francesco Lavecchia 09/02/2016 | 12:50
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Il mercato è un amico. Soprattutto quando sbaglia. Anche a causa di numerosi fattori che alimentano la volatilità, le Borse del Vecchio continente nelle ultime settimane hanno subito perdite pesanti e questo ha reso ancora più interessanti le valutazioni di molte stock europee. Gli analisti di Morningstar hanno selezionato i titoli più interessanti cambiati ai tassi di sconto maggiori.

Regno Unito e Francia spingono Kingfisher
Kingfisher, attiva nel settore del bricolage attraverso le catene di negozi come Castorama, Brico Depot e B&Q,  presenta un rapporto prezzo/fair value (P/FV) pari a 0,74. “Il gruppo britannico ha risentito negli ultimi anni del forte rallentamento del mercato immobiliare all’interno dei paesi della regione. Il 2016 si presenta come un altro anno difficile, con una contrazione del fatturato del 5% circa, ma nei quattro anni successivi ci aspettiamo un progresso medio dei ricavi del 3% grazie alla ripresa della compravendite di case in Francia e nel Regno Unito (paesi che rappresentano i tre quarti del giro d’affari complessivo)”, dice Philip Gorham analista azionario di Morningstar. “Kingfisher riesce ad avere una scala di produzione tale da competere con gli store online e offre servizi di consulenza all’acquisto. Questo elemento è molto apprezzato dalla clientela, soprattutto nel caso di acquisto di componenti di arredo della casa particolarmente costosi e rappresenta uno dei fattori che garantisce all’azienda una posizione di vantaggio nei confronti dei concorrenti”.

La nuova RBS ha tanto valore
Il mercato sconta le potenzialità di Royal Bank of Scotland RBS. L’istituto di credito scozzese ha avviato un processo di trasformazione che lo porterà ad assumere una struttura più snella e molto più focalizzata sul mercato britannico. “Le attuali quotazioni del titolo risentono fortemente delle aspettative legate ai costi di esecuzione di questa strategia, ma non tengono conto in maniera adeguata delle potenzialità della banca nel segmento retail”, dice Erin Davis analista azionaria di Morningstar. RBS ha dovuto ricorrere all’intervento del Governo britannico (che ora detiene circa il 70% del capitale sociale) per risollevare le sorti del suo bilancio danneggiato dal forte indebitamento e dalla crisi del settore bancario, ma ora la sua posizione finanziaria è in progressivo miglioramento e gli analisti prevedono che il management possa riscattare il pacchetto azionario detenuto in mani pubbliche entro il 2018. Gli analisti si aspettano nei prossimi anni un significativo calo dell’incidenza dei costi operativi e  una crescita dell’indicatore patrimoniale Core Tier 1 a quota 14%, e stimano per il titolo RBS un fair value pari a 3,90 sterline.

Il mercato non crede in FCA
Fiat Chrysler Automobiles continua a pagare lo scetticismo del mercato verso il forte indebitamento e la capacità di raggiungere gli obiettivi previsti nel piano industriale. Nonostante la crescita delle vendite negli Usa il titolo è scambiato a un tasso di sconto superiore al 60% rispetto al fair value Morningstar che è pari a 15 euro per azione. “Il management ha recentemente alzato le stime relative alla crescita del fatturato e dei margini di profitto per i prossimi tre anni. Le nostre previsioni sono molto più conservative e indicano un tasso medio di crescita delle vendite del 3,6% nei prossimi cinque anni e un miglioramento del margine operativo dall’attuale 4% al 5%”, dice Richard Hilgert analista azionario di Morningstar. “La fusione con Chrysler ha permesso a Fiat di aumentare i volumi di produzione, attraverso una maggior apertura al mercato globale, e di realizzare economie di scala e sinergie che contribuiranno a migliorare la profittabilità del gruppo. Su questi elementi si base il nostro ottimismo sul titolo”.

Symrise, i mercati di nicchia hanno un valore 
Le attuali quotazioni di mercato di Symrise non valutano adeguatamente la posizione di vantaggio del gruppo tedesco nei confronti dei competitor e i benefici attesi dall’integrazione delle ultime aziende acquisite. Le azioni sono scambiate attorno ai 56 euro, a un tasso di sconto superiore al 25% rispetto al fari value Morningstar che è pari a 77 euro. Symrise è il terzo produttore al mondo di fragranze e aromi per aziende attive nel campo della cosmesi e in quello alimentare. Nonostante non abbia alcun potere contrattuale nei confronti dei propri clienti (data la bassa incidenza della spesa nella fornitura di aromi sul costo complessivo sostenuto dai produttori di profumi o alimenti) questi difficilmente sostituiscono l’azienda tedesca con un altro fornitore poiché ogni ordine risponde a specifiche richieste.

Questo evita alle società del settore di farsi concorrenza sul prezzo e garantisce margini di profitto più elevati. L'industria in cui opera Symrise è molto frammentata e questo da spazio a nuove acquisizioni. L’azienda tedesca è stata molto attiva negli ultimi 18 mesi e gli analisti si aspettano che lo sia anche in futuro. Le previsioni per i prossimi cinque anni indicano un tasso medio di crescita del fatturato dell’11% e un miglioramento della profittabilità.

L'Economic moat di Royal Philips ha un peso
Il mercato sottovaluta la posizione di vantaggio di Royal Philips all’interno del settore e sconta il titolo del 25% rispetto al fair value Morningstar che è pari a 29 euro. L’azienda olandese, che fornisce ai centri ospedalieri strumenti per la diagnosi e la cura di malattie, ha costruito il suo Economic moat sulla stretta relazione con i clienti (Philips si occupa anche del training del personale all’utilizzo delle strumentazioni e questo riduce le probabilità di essere sostituito da un diverso fornitore) e sui numerosi brevetti sia nel campo della strumentazione medica che in quello dei sistemi di illuminazione professionale, che le permettono di vendere i propri prodotti con margini di profitto elevati. Gli analisti prevedono per i prossimi cinque anni una crescita media del fatturato del 3% circa e una progressiva espansione del margine operativo dall’attuale 7% al 10% nel 2019. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia