Scelte da contrarian

Cercare valore nei segmenti dimenticati dal mercato è una stategia che, secondo gli analisti di Morningstar, può portare del rendimento extra. A patto di studiare bene i fondamentali e di essere pronti a sopportare la volatilità di breve periodo. Ecco i settori più interessanti. 

Marco Caprotti 20/01/2015 | 13:59
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Trovare valore dove gli altri non vedono opportunità è un’arte. Che, dicono gli operatori, può dare soddisfazione anche in un periodo di forti valutazioni generali e volatilità come questo. “In alcune situazioni è utile utilizzare una strategia cosiddetta contrarian”, spiega Christine Benz, responsabile della ricerca sulla finanza personale di Morningstar. “Quando i prezzi degli asset di investimento sono alti, si possono aumentare le possibilità di portare a casa dell’extra rendimento cercando in quegli angoli del mercato che hanno sottoperformato e che potrebbero recuperare”.

Certo, molti titoli e settori potrebbero avere le valutazioni a terra per dei buoni motivi. E questo è particolarmente vero in un momento in cui la maggior parte delle valutazioni sono elevate, nonostante il mix formato da calo dei prezzi energetici, preoccupazioni sulla tenuta della ripresa mondiale, pericoli di deflazione e problemi strutturali di alcune regioni. “Proprio per tutti questi motivi, gli investitori che intendono orientarsi sulle aree più dimenticate del mercato devono essere sicuri di comprendere bene i fondamentali delle aziende che intendono mettere in portafoglio e come potrebbero cambiare se le cose dovessero andare male”, dice Benz. “Bisogna anche avere un orizzonte temporale di investimento di lungo periodo e non curarsi dei momenti di volatilità che possono capitare nel breve e nel medio termine”.

Azionari metalli preziosi
Secondo Kristoffer Inton, che a Morningstar segue i titoli delle società minerarie aurifere, questo segmento è a sconto. I prezzi sono, mediamente, del 20% più bassi rispetto al fair value. Tuttavia, dice l’analista, molte di queste società hanno fatto scelte sbagliate di investimento in passato, senza contare che questo tipo di azioni subisce l’andamento delle valutazioni del metallo giallo. Gli investitori che volessero prendere in considerazione questo settore, dovrebbero dedicargli solo una piccola parte del portafoglio e avere un orizzonte temporale di lungo termine.

Azionari energetici
Con il calo del prezzo del petrolio, gli energetici sono diventati molto convenienti. Secondo l’analista di Morningstar, Jason Stevens, l’eccesso di riserve di oro nero dovrebbe schiacciare le valutazioni del barile ancora per qualche tempo, frenando anche quelle dei titoli azionari del segmento. Ma una volta che il rapporto fra offerta e domanda tornerà equilibrato, allora ci sarà una ripresa delle valutazioni dell’equity. In questo settore conviene procedere con attenzione: molti portafogli hanno già un’ampia esposizione all’energy. E’ bene assicurarsi di non essere eccessivamente sbilanciati.

Azionari internazionali
Con l’eccezione di alcune aree geografiche, ad esempio (Usa, Cina, Turchia e India). Molte regioni hanno mostrato preoccupanti segnali di debolezza. L’Europa, per citarne una, deve ancora risolvere molti dei problemi emersi con la crisi del debito, mentre i mercati emergenti hanno tirato il freno a mano. “Queste situazioni non saranno risolte entro breve tempo, ma gli investitori che stanno sistemando i portafogli potrebbero considerare l’idea di utilizzare un po’ di soldi per puntare sui titoli di aziende che hanno un’attività internazionale”, dice Benz. “L’azionario Usa in questo momento è un po’ costoso, mentre quello del Regno Unito è trattato a prezzi in linea con i nostri fair value. Alcuni paesi dell’Eurozona e delle aree emerging sono a sconto. La strategia migliore è quella di cercare aziende che secondo le valutazioni Morningstar hanno un vantaggio competitivo ampio (Economic moat: Wide) e un rating di almeno quattro stelle”. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.