Gli Usa vanno piano e lontano

La Federal Reserve ha rivisto l'outlook sul paese. Per decidere la politica monetaria ora sarà più elastica. La crescita economica, dicono gli operatori, è lenta. Ma durerà a lungo. 

Marco Caprotti 10/04/2014 | 15:25

È stata l’attesa a caratterizzare le ultime settimane sul mercato Usa. E, in questa situazione, l’indice Msci della regione in un mese (fino al 4 aprile e calcolato in euro) ha segnato -0,20%, portando a +1,9% la performance da inizio anno. Gli operatori erano curiosi di conoscere quale cifra avrebbe avuto la Federal Reserve guidata dal nuovo presidente Janet Yellen.

Cosa dice la Fed
Innanzitutto la Banca centrale Usa ha tagliato le stime sul Pil del paese, ma ha rivisto in miglioramento le previsioni sulla disoccupazione. Al termine della due giorni del braccio monetario, l’istituto ha tagliato di 10 miliardi di dollari al mese il piano di stimolo all’economia Usa, portando gli acquisti mensili di asset a 55 miliardi di dollari. La Fed, in sostanza, ritiene che l’economia sia abbastanza forte per sostenere la riduzione del quantitative easing. Il taglio agli acquisti riguarda 5 miliardi di bond del Tesoro e 5 miliardi di titoli con sottostanti immobiliari. Inoltre la Fed ha deciso di mantenere i tassi al minimo storico tra lo 0% e lo 0,25% nel breve termine e ha confermato la sua intenzione di non volerli aumentare (almeno per ora) per supportare la ripresa degli Stati Uniti.

Tuttavia la Banca centrale ha rivisto la cosiddetta forward guidance (le indicazioni per il futuro) e non ha menzionato più un tasso di disoccupazione prestabilito (che prima era il 6,5%) per procedere a un aumento del costo del denaro. La Fed ha spiegato che, invece, monitorerà “una vasta gamma di informazioni”. I tassi sono fermi ai minimi dal dicembre del 2008.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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