Nuovi rating per Vodafone e STM

La presentazione dei bilanci è sempre un’ottima occasione per andare a rivedere i fomndamentali e le valutazioni dei titoli azionari. Dopo la prima ondata di result, gli analisti di Morningstar ne hanno approfittato per aggiornare le analisi, fra gli altri, del gruppo di telefonia e del colosso dei chip.

Marco Caprotti 29/01/2019 | 12:20

Il rating Morningstar su Vodafone è passato da 4 a 5 stelle dopo la deludente trimestrale che ha prodotto un indebolimento delle quotazioni. La società ha comunicato ricavi complessivi in calo di circa 800 milioni di euro a 10,99 miliardi (-6,8%) a causa dell'adozione dei principi contabili Ifrs 15, della vendita delle attività del Qatar e della dinamica sfavorevole dei cambi. Nello stesso periodo la crescita dei ricavi da servizi a livello organico è stata dello 0,1% a 9,78 miliardi. Intanto il Ceo Nick Read ha annunciato che il gruppo ha deciso di sospendere l'acquisto da Huawei Technologies di prodotti utilizzati per la rete wireless. In Italia, i ricavi complessivi sono calati del 2,8% a 1,52 miliardi, mentre a livello organico c'è stata una flessione dei ricavi da servizi del 4,6%. Sul fronte delle aspettative, Vodafone ha confermato la guidance di crescita del 3% dell'Ebitda adjusted nell'intero esercizio che si chiude a marzo e una generazione di cassa di circa 5,4 miliardi di euro. “Mentre le revenue scendevano, il gruppo ha visto crescere il numero di abbonati”, spiega Allan C. Nichols, analista di Morningstar in un report del 25 gennaio 2019 in cui al titolo dà un fair value di 250 pence. “Nel trimestre ha aggiunto 747mila utenti nel segmento mobile e 341mila nella banda larga. Questi segnali ci danno la sicurezza che il business di Vodafone stia migliorando”.

Vodafone (in EUR)

voda

 Fonte: Morningstar

STMicroelectronics è passata da cinque a quattro stelle dopo gli ultimi numeri di bilancio. I buoni risultati del 2018 si scontrano con le indicazioni arrivate per il primo quarter 2019. Nell'intero 2018 STM ha realizzato ricavi netti per 9,66 miliardi di dollari, in crescita del 15,8% rispetto agli 8,35 miliardi ottenuti nell'esercizio precedente. L’utile lordo si è attestato a 3,86 miliardi di dollari. Come conseguenza, la marginalità è cresciuta dal 39,2% al 40%. L’utile netto è balzato a 1,29 miliardi di dollari, risultato che si confronta con gli 802 milioni realizzati nell'intero 2017. L’utile per azione, quindi, è stato di 1,41 dollari. Per il trimestre in corso i vertici di STM prevedono ricavi per circa 2,1 miliardi di dollari, in calo del 29,7% su base sequenziale. Rispetto ai primi tre mesi del 2018, invece, la diminuzione del fatturato sarebbe pari al 5,7%. Il management ha giustificato queste indicazioni con l’impatto di dinamiche sfavorevoli rafforzate in alcuni dei mercati finali, sommate alla solita stagionalità del primo trimestre. “Non siamo completamente convinti che la sfera di cristallo di STM funzioni”, scrive Brian Colello, analista di Morningstar, in un report del 24 gennaio 2019. “Soprattutto considerando gli impatti che potrebbero avere le persistenti tensioni fra Usa e Cina. A questo va aggiunto che nessun altro chipmaker è stato così chiaro nelle sue previsioni. Noi ci aspettiamo un calo delle revenue del 4% nell’intero 2019 rispetto al 2018. Nonostante questo STM ha un paio di elementi che la favoriscono e che ci fanno essere ottimisti sulle sue prospettive. Uno è la sua posizione di leadership nella fornitura di prodotti a base di silicio per i veicoli elettrici Tesla e per la prossima versione dell’iPhone di Apple. Il gruppo, inoltre, ha detto di avere più di 100mila clienti e ci sembra ben posizionato per approfittare della cerscente richiesta di chip da parte del settore auto e dei macchinari industriali. Manteniamo la nostra stima di fair value di 19 euro per azione e di 22 dollari per l’ADR quotato a New York. Nonostante il balzo del 10% registrato nelle quotazioni dopo la comunicazione dei risultati, i titoli ci sembrano ancora sottovalutati” (in questi giorni le azioni e l’ADR quotano, rispettivamente, 13,9 euro e 16 dollari).

STM (in EUR)
stm

Fonte: Morningstar

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar