I fondi a zero spese sono il futuro?

Le strategie no-fee lanciate in Usa da Fidelity hanno scosso il mondo degli investimenti. Ecco quali saranno le conseguenze per gli investitori e per le società concorrenti.

Russel Kinnel 10/08/2018 | 00:03

Fidelity ha colto di sorpresa il mondo del risparmio gestito settimana scorsa quando ha annunciato che offrirà due index fund con zero costi agli investitori Usa.

Fidelity si può permettere una scelta del genere perché rientrerà delle spese grazie a tutti gli altri fondi e ai servizi che i clienti acquisteranno. La società di gestione ha una posizione unica nell’industria poiché è un grande player sia nei fondi attivi che in quelli passivi.

Per altri colossi del settore come Vanguard e BlackRock, che hanno nei fondi passivi il loro core business, la questione potrebbe essere più rischiosa. Nessuno vuole gestire la parte principale della propria attività in perdita. Prendiamo il caso di Vanguard che vuole far pagare le spese di gestione a prezzo di costo su tutta la sua offerta di fondi. Se fosse costretta a gestire in perdita un prodotto, come potrebbe compensare da un’altra parte? E come sceglierebbe quale categoria di investitori beneficiare? La mia opinione è che Vanguard dovrà rivedere la sua strategia ma, certamente, sarà sotto pressione per abbassare ulteriormente le fee. In ogni caso, guardando l’insieme della sua offerta, resterà la miglior società di gestione di prodotti low cost.

Chi ne beneficerà?

1)    Chi ha già strumenti passivi di Fidelity, visto che la società sta abbassando i costi su una vasta gamma di prodotti simili.

2)    I clienti di Fidelity che vogliono abbassare i propri costi in generale. Chi in Usa ha un prodotto della casa di gestione, ma non uno strumento passivo, potrà considerare l’idea di acquistare una o entrambe le nuove offerte per abbassare i costi.

3)    I giovani investitori che stanno costruendo i propri portafogli. Spesso sono quelli che comprano il prodotto che sembra più eccitante dedicando meno attenzione alla parte core. In questo caso, però, hanno la possibilità di cambiare atteggiamento e di costruire la parte principale del portafoglio con fondi passivi con costi bassi.

Chi ha già strumenti passivi low cost di altre società può sperare di vedere una riduzione delle spese nel prossimo futuro. Cambiare provider per risparmiare pochi punti base non avrebbe un impatto significativo sulle spese totali. Ci sono buone possibilità di vedere dei benefici, invece, lasciando le cose come stanno.

Il quadro generale
I costi stanno scendendo su tutte le offerte di investimento. Nel momento in cui si rivedono la propria stategia, i propri obiettivi e il proprio portafoglio, potrebbe aver senso guardare se ci sono importanti risparmi di costo che si possono ottenere con  strumenti che prima non erano disponibili. In questo caso, però, bisogna guardare a tutte le spese che si sostengono e non solo a quelle dei fondi passivi meno costosi.

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Info autore

Russel Kinnel  Russel Kinnel is Morningstar's director of mutual fund research. He is also the editor of Morningstar FundInvestor, a monthly newsletter dedicated to helping investors pick great mutual funds, build winning portfolios, and monitor their funds for greater gains. (Click here for a free issue). Mr. Kinnel would like to hear from readers, but no financial-planning questions, please. Follow Russel on Twitter: @russkinnel.