Fondi passivi, i migliori e i peggiori di febbraio

L’indice Vix (volatilità del mercato americano) e materie prime agricole sono le asset class che hanno guadagnato di più nel mese. Male metalli preziosi, gas naturale e mercato indiano.

Valerio Baselli 05/03/2018 | 09:52

Secondo i dati Morningstar, in febbraio, tra il miglior fondo passivo (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono quasi 22 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o short).

Questi strumenti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (buone o cattive) di un gestore attivo.

Il mondo degli Etp
Nel mondo dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange traded products (Etp), troviamo una Top 5 composta per quattro quinti da prodotti esposti alle materie prime agricole. In particolare, il cacao, rimbalzato di quasi 12 punti.

“Fattori climatici e contrabbando con i paesi limitrofi stanno riducendo più del previsto il raccolto di cacao della Costa d’Avorio, maggior produttore mondiale con una quota di mercato del 43% - commenta Maurizio Mazziero, fondatore della Mazziero Research ed esperto di materie prime - La carenza di merce è diventata talmente acuta da non essere più in grado di soddisfare i contratti stipulati ai porti di imbarco. Dopo oltre un anno di quotazioni compresse, il superamento di 2.300 dollari per tonnellata potrebbe essere solo l’inizio di un trend rialzista destinato a durare”.

Evoluzione dell’indice CBOE Market Volatility su sei mesi
 
Dati in euro al primo marzo 2018
Fonte: Morningstar Direct

Dal grafico precedente si nota come il mese di febbraio abbia coinciso con un picco nella volatilità di mercato, dopo un lungo periodo di calma piatta. Il benchmark utilizzato (CBOE Market Volatility, detto Vix) si riferisce alla Borsa americana, ma la tendenza è stata globale. Il giorno 6 febbraio, il Vix ha toccato il livello più alto dal settembre 2015. Vittima di questo scossone sono stati gli Etf che adottano una strategia short rispetto all’indice stesso, alcuni dei quali hanno addirittura chiuso i battenti, costando milioni a quegli investitori che erano saliti sul carro della scarsa volatilità. 

Non sorprende quindi che il fondo passivo che ha guadagnato di più il mese scorso sia proprio il Lyxor S&P 500 VIX Futures Enhanced Roll UCITS ETF - C-EUR, un Etf che mira a replicare l’andamento dello S&P 500 Vix Futures Enhanced Roll Total Return Index, un indice che è rappresentativo di una strategia basata sulla volatilità attesa del mercato azionario statunitense. In particolare, esso fornisce esposizione, al rialzo o al ribasso, ai movimenti dei contratti future quotati sul mercato CBOE (Chicago Board Options Exchange) e relativi alla volatilità attesa dell’indice S&P 500.

La Flop 5, invece, vede la presenza di tre fondi esposti alle società attive nell’estrazione dei metalli preziosi, oltre a un Etc sul prezzo spot del gas naturale (coperto dal rischio di cambio) e un fondo che investe in un paniere diversificato di aziende attive nel settore petrolifero.

Il mondo dei fondi indicizzati
Per quanto riguarda i fondi passivi non quotati (senza quindi la componente di trading intra-day), al primo posto in classifica troviamo uno strumento esposto alla Russia, un mercato che presenta in questo momento valutazioni molto interessanti, ma dove, in realtà, gli analisti di Morningstar consigliano di preferire i fondi gestiti in maniera attiva, in quanto meno legati alle società statali e al settore energetico (Clicca qui per approfondire). Bene anche le obbligazioni indicizzate all’inflazione.

Mese negativo, invece, per un fondo che in gennaio era stato invece tra i migliori: si tratta del LGT Crown Managed Futures UCITS Sub-Fund - Class C (EUR),un prodotto alternativo che replica l’andamento dell’indice Crown Managed Futures, il quale viene pubblicato da Credit Suisse International in collaborazione con LGT Capital Partners Ltd, e che ha come obiettivo quello di rappresentare un profilo di rischio e rendimento analogo all’investimento in un’ampia gamma di fondi hedge.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.