Gestori, l’economia frena il ritorno in Borsa

Europa sottovalutata, Usa alle prese con la volatilità del dollaro. I governativi hanno poco appeal.

Sara Silano 14/10/2010 | 14:36

Le Borse non guardano ai fondamentali societari, perché sono troppo preoccupate per la situazione economica, che rimane incerta. Per i gestori, interpellati da Morningstar nell’ultimo sondaggio mensile, è questa la ragione per cui i mercati azionari continuano ad essere volatili. Tuttavia, c’è più ottimismo rispetto a settembre sull’andamento nei prossimi sei mesi.

Europa a sconto
E’ convinzione diffusa tra i gestori che le valutazioni in Europa siano interessanti (secondo le statistiche di Swisscanto, l’Msci locale, che esclude il Regno Unito e la Svizzera, è sottovalutato del 60%). Sul fronte macro, rimangono le incertezze legate al debito governativo dei Paesi periferici e all’esigenza di ricapitalizzare alcune banche. In più non c’è accordo tra i fund manager sulle prospettive di crescita: secondo alcuni dovranno essere riviste al ribasso, secondo altri al rialzo. In ogni caso, il 65,3% degli intervistati (erano il 52% a settembre) pensa ci siano le condizioni per un aumento dei corsi azionari nei prossimi sei mesi, contro il 30,4% che prevede un’oscillazione attorno agli attuali livelli.

Usa, incognita dollaro
L’economia americana continua a zoppicare ed è sempre più probabile un nuovo intervento di politica monetaria da parte della Federal Reserve. In questo contesto, la dinamica del dollaro diventa fondamentale. In genere, il suo calo determina un andamento positivo delle Borse; una brusca inversione, invece, potrebbe provocare una diminuzione dei corsi azionari. In ogni caso, è difficile fare previsioni prima delle elezioni di medio-termine che si terranno il 2 novembre. Sul fronte societario, c’è attesa per le trimestrali, con qualche timore per possibili delusioni, in particolare nel settore finanziario. I gestori, comunque, sono meno pessimisti su Wall Street. La percentuale di coloro che prevedono un rialzo nei prossimi sei mesi è passata dal 58% di settembre al 69,6%.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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