Nonostante l'inflazione in calo, la BCE dovrebbe mantere i tassi invariati giovedì

La decisione della BCE di ridurre i tassi d'interesse è probabilmente rimandata a giugno.

Antje Schiffler 05/03/2024 | 09:59
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European Central Bank

 

Secondo gli analisti, anche se l'inflazione è scesa più rapidamente del previsto, la Banca Centrale Europea dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione di giovedì 7 marzo.

La prossima mossa della BCE sarà probabilmente una riduzione dei tassi d'interesse, ma si prevede che questo avverrà a giugno. Inoltre, cresce l'aspettativa che, pur essendo in arrivo un taglio, nel 2024 la BCE ridurrà i tassi di un importo inferiore a quello previsto in precedenza.

Per gli investitori, con la BCE vista in attesa questa settimana, l'attenzione si concentrerà invece su eventuali indizi sulla tempistica del taglio dei tassi di interesse provenienti dall'aggiornamento delle prospettive macroeconomiche e dell'inflazione.

 

La BCE mantiene i tassi di interesse ai massimi storici

 

Da settembre 2023, la BCE ha mantenuto il suo tasso di interesse di riferimento - noto come tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali o MRO - al livello record del 4,5%.

Nella prima riunione dell'anno, tenutasi il 25 gennaio, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere la propria posizione e non ha fornito alcun indizio su quando avverrà il taglio dei tassi. Tuttavia, i dati sull'inflazione sono scesi da quella riunione e le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della BCE sono in aumento.

"Secondo un recente sondaggio Reuters, due terzi degli economisti prevedono un taglio dei tassi di interesse a giugno. Questo nonostante la BCE abbia commentato ad ogni occasione il pericolo di una ripresa dell'inflazione", ha dichiarato Michael Field, European market strategist di Morningstar.

"Il fatto è che l'inflazione è scesa notevolmente e la traiettoria è ancora positiva. L'MRO è al 4,5%, il che significa che la banca ha un ampio margine di manovra. Può attuare un piccolo taglio a giugno, e aspettare di vederne gli effetti".

"Con l'economia europea a rischio recessione, crediamo che la BCE debba ora bilanciare il pericolo (esterno) di una ripresa dell'inflazione con la necessità potenzialmente più pressante di garantire che l'economia non entri in una recessione prolungata. Il mese di giugno sembra un compromesso ragionevole in questo senso".

 

Taglio dei tassi? La BCE non ha fretta

 

I principali membri della BCE hanno suggerito che la decisione di abbassare i tassi di interesse è lontana mesi.

Il membro del Consiglio della BCE, Peter Kazimir, ha confermato la scorsa settimana questa aspettativa. "Non c'è motivo di affrettare un taglio dei tassi", ha dichiarato a Reuters il capo della banca centrale slovacca. "Giugno sarebbe la mia data preferita, aprile mi sorprenderebbe e marzo è da escludere".

Il membro del consiglio direttivo della BCE, Isabel Schnabel, ha dichiarato al Financial Times all'inizio di febbraio che l'inflazione "potrebbe tornare a salire". L'"ultimo miglio" per far scendere l'inflazione sarà il più difficile, ha detto. "Vediamo un'inflazione dei servizi resistente. Vediamo un mercato del lavoro tenace. Allo stesso tempo, vediamo un notevole allentamento delle condizioni finanziarie", ha dichiarato.

Ma i commenti del capo della Banca d’Italia, Fabio Panetta, mostrano una certa divisione all'interno del consiglio. In un'intervista separata, ha dichiarato al giornale che il momento di tagliare i tassi si sta "rapidamente avvicinando". Con toni più tenui rispetto a Schnabel, ha respinto i timori di una nuova spirale inflazionistica e ha affermato che l'inflazione nell'area dell'euro sta scendendo più rapidamente del previsto.

 

Cosa guardare durante la riunione della BCE

 

Poiché si prevede che giovedì la BCE annuncerà il mantenimento dei tassi di interesse, l'attenzione degli investitori si concentrerà sulle prospettive economiche che fornirà l’istituto di Francoforte.

La BCE pubblica le sue proiezioni su crescita economica, inflazione, salari, disoccupazione e commercio giovedì per la prima volta quest'anno, cui seguiranno altri tre aggiornamenti su base trimestrale per tutto il 2024.

Gli economisti di Deka Bank si aspettano che le proiezioni della BCE mostrino un'inflazione leggermente inferiore quest'anno e una continua convergenza verso l'obiettivo del 2% verso la metà del prossimo anno. È probabile che la conferenza stampa si soffermi anche sulla misura in cui l'aumento leggermente inferiore dei salari attenui i rischi di rialzo delle prospettive di inflazione.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha ripetutamente sottolineato che il processo di disinflazione dovrà avanzare ulteriormente perché la banca centrale possa essere sicura che sia sostenibile.

 

 

 

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Antje Schiffler  è Editor di Morningstar in Germania

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