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Elezioni Midterm? Wall Street guarda più alla Fed e all’inflazione

Secondo Fabiana Fedeli (M&G), il mercato azionario americano sta tornando a essere un territorio propizio agli investitori attivi. Sul fronte macro, una recessione, seppur più leggera che in Europa, ci potrebbe essere.

Valerio Baselli 03/11/2022 | 08:57
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Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti. Gli Stati Uniti si apprestano a votare per le elezioni di medio termine e la possibilità che i Repubblicani riescano a strappare la maggioranza almeno alla Camera sembra concreta. A parlare qui con noi delle implicazioni post-elezioni c’è Fabiana Fedeli, responsabile investimenti per la divisione equity, multi asset e sostenibilità di M&G Investments.

Fabiana, se i Democratici perdessero la maggioranza alla Camera, ci potrebbero essere degli stop o quantomeno dei rallentamenti su diversi fronti, ad esempio riguardo la spesa pubblica. Ancora di più se la perdessero sia alla Camera sia al Senato. Qual è secondo voi lo scenario più probabile e come potrebbero reagire i mercati?

Fabiana Fedeli: Ciao Valerio. È sempre difficile fare previsioni elettorali, al momento sembra che il Senato potrebbe essere diviso tra i repubblicani e i democratici e la Camera potrebbe andare nelle mani dei repubblicani. Questo vuol dire che con un governo diviso, come dici tu, sarà più difficile implementare delle politiche fiscali espansive, ovviamente se pensiamo a una recessione in tempi brevi, ci sarà una grossa pressione sul quadro macro. Ciò detto, dal punto di vista di una ripercussione sul mercato, queste elezioni avverranno tra due date importanti: la Fed che si riunisce il 2 novembre e il CPI, il dato inflazionistico, in uscita il 10 novembre; quindi probabilmente avranno un impatto sul mercato inferiore rispetto a quanto avrebbero avuto in un altro periodo.

Baselli: Ecco, hai nominato la parola recessione. Finora il presidente Biden ha scongiurato la possibilità di una recessione negli Stati Uniti, eppure nelle ultime settimane le probabilità di un forte rallentamento economico si fanno più concrete. Qual è il vostro scenario di base a questo riguardo? E quanto le proiezioni macro influiscono sulle vostre scelte di portafoglio?

Fedeli: Guarda Valerio questo è un mondo relativo, noi ci aspettiamo una recessione negli Usa, ma non allo stesso livello di quanto ci aspettiamo in Europa o in Gran Bretagna. Quello che abbiamo detto ai nostri clienti per un po’ di tempo è che questo non è un mercato dove fare scelte macro o nemmeno di settore, è un mercato dove essere selettivi e veramente guardare alle caratteristiche idiosincratiche dei titoli e questo viene anche provato dalla recente earnings season che si sta sviluppando al momento, dove vedi che società dello stesso settore stanno avendo risultati molto diversi, e questo dovuto a piccole differenze, piccoli tilt nell’esposizione o anche nel modo in cui queste società vengono amministrate. Quindi, questo è un mercato, fortunatamente, di nuovo per investitori attivi.

Baselli: Parliamo del mercato azionario americano. Lo S&P 500 sta vivendo uno degli anni peggiori della sua storia, se la sta giocando col 2008, il 1974 e il 1931. Qual è il vostro posizionamento sull’equity statunitense? Dove vedete, se le vedete, le opportunità? Ad esempio, le valutazioni attuali e la situazione macro sembrano favorire più i titoli value rispetto a quelli growth. Come la vedete?

Fedeli: Guarda, in realtà è un mercato veramente interessante dove la volatilità ci sta dando molte opportunità. Sono d’accordo con te che c’è una parte del settore tecnologico negli Stati Uniti che vedrà utili non si sa quando, non si sa fra quanto tempo. E che dev’essere finanziata dal mercato o dalle banche e ora i costi di finanziamento sono molto alti, quindi molte di queste società avranno problemi nel tempo. Ma ci sono anche società proprio nel settore tech che hanno proprietà intellettuali, che hanno flussi di cassa, soprattutto nella parte hardware, che adesso sono a valutazioni estremamente interessanti, ed è un’area che a noi piace molto.

Baselli: Grazie ancora a Fabiana Fedeli. Per Morningstar, Valerio Baselli, alla prossima.  

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.