La networking technology trova opportunità sulla nuvola

Il segmento delle reti per lo scambio di dati, secondo gli operatori, potrebbe essere messo in pericolo dal maggiore sviluppo del cloud. Per gli analisti di Morningstar, invece, alcuni player del settore avranno delle possibilità di crescita.

Marco Caprotti 25/05/2021 | 12:14
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cloud

Quello che per qualcuno è una minaccia, per altri può diventare un’opportunità. Questo è vero anche nel segmento della networking technology (reti che consentono lo scambio di dati tra sistemi di informazione grandi e piccoli) che ha iniziato a fare i conti con il sempre maggior utilizzo da parte delle aziende del settore cloud (letteralmente: nuvola).

Con questo termine si intende la tecnologia che consente di usufruire, tramite server da remoto, di risorse software e hardware (come memorie di massa per l'archiviazione di dati), il cui utilizzo è offerto come servizio da un provider dietro pagamento di un abbonamento.

All’interno di questo settore bisogna fare una distinzione:

-Cloud pubblici: sono il tipo più comune di distribuzione di cloud computing. Le risorse cloud, come server e archiviazione, appartengono e sono gestite da un provider di servizi terzo e distribuiti tramite Internet. 

-Cloud privato: è costituito da risorse di cloud computing usate esclusivamente da un'azienda o un'organizzazione. 

“Le soluzioni di networking technology consentono una trasmissione rapida e di qualità agli utenti e ai dispositivi ovunque e in qualsiasi momento”, spiega Mark Cash, Senior equity analyst del technology team di Morningstar Research Services. “Tra l’altro di tratta di un segmento che è nelle prime fasi di un profondo processo di cambiamento. Nei diversi comparti che formano questo universo ci sono notevoli opportunità per i fornitori di reti”.

Secondo le analisi di Morningstar quello della networking technology è un mercato che vale 45 miliardi di dollari e che crescerà a un ritmo del 4% l’anno fino al 2026.

Cloud: minaccia o opportunità?
“Abbiamo una visione alternativa al sentiment prevalente sul mercato”, dice l’analista. “Per la maggior parte degli operatori l'adozione del cloud pubblico sta per minare la domanda di sistemi di networking.  Certo, il cloud pubblico significa meno spese per le reti, ma non pensiamo che il sistema della nuvola renderà obsoleti i fornitori chiave, in particolare quelli che hanno un economic moat (vantaggio competitivo, Ndr). A nostro avviso una soluzione ibrida in cui le aziende combinano l'infrastruttura che hanno negli uffici con il cloud sarà la norma”.

Secondo l’analista la soluzione ibrida presenta alcuni vantaggi:

-Permette di utilizzare le infrastrutture esistenti senza perdere i soldi che sono stati utilizzati per gli investimenti.

-I dati del core business di una azienda sono di fondamentale importanza e metterli solo sul cloud potrebbe richiedere una trasformazione eccessiva delle informazioni.

-Rende più gestibili le tematiche legate alla sicurezza delle informazioni.

-Permette un controllo più stretto dei dati ed evita eventuali vincoli che un fornitore di cloud potrebbe imporre.

Secondo l’analista, tra l’altro, il settore del networking sta già andando nella direzione di una soluzione ibrida, con l’offerta di sistemi di immagazzinamento e distribuzione dei dati che già prevedono la possibilità di utilizzare anche la nuvola.

“Le tecnologie di rete si stanno evolvendo e riteniamo che esistano opportunità di crescita per i fornitori”, dice Cash. “A nostro avviso, molti leader di questo comparto stanno tenendo il passo con gli sviluppi tecnologici più importanti, fra cui l’adozione generalizzata del cloud pubblico”.

I fornitori di networking technology coperti dalla ricerca Morningstar
titoli networking

 

 

 

 

 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.