Come evitare di fare la cosa sbagliata quando il mercato è volatile

L’impulso ad agire è un fattore naturale che può spingere anche gli investitori più esperti a muoversi quando sarebbe preferibile semplicemente navigare nelle Borse in tempesta. Ma è un istinto che si può controllare.

Marco Caprotti 15/06/2020 | 09:29
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Quando i mercati diventano eccessivamente volatili una delle tendenze, a livello comportamentale, che si registrano è quella di dover fare assolutamente qualcosa per evitare di perdere soldi. In termine tecnico questo comportamento viene definito action bias (impulso ad agire). “Si tratta delle nostra naturale tendenza a voler agire per ragioni che in generale sono valide, ma non lo sono nella specifica situazione nella quale ci troviamo in un determinato momento”, spiega Samantha Lamas, ricercatrice sulle scienze comportamentali di Morningstar. “Questo accade soprattutto quando ci concentriamo sui benefici di una determinata azione ma ne ignoriamo gli svantaggi”.

Alcuni elementi, anche nella fase di mercato caratterizzata dal Coronavirus, sono ricorrenti.

-L’esperienza non sempre ci salva. “La tendenza all’action bias è qualcosa di cui soffriamo tutti, anche quelli più esperti nel proprio campo”, dice Lamas. “Spesso gli investitori sanno che nelle fasi di turbolenza devono restare fedeli ai propri obiettivi, ma sentono comunque l’urgenza di agire”.

-Vedere un impatto immediato ci fa sentire meglio. “Quando agiamo in una situazione come quella attuale, vediamo immediatamente il risultato”, dice Lamas. “Se, invece, decidiamo di continuare a navigare nella tempesta sappiamo che non ne vedremo i risultati per mesi. E questo rende più difficile resistere all’action bias”.

-Avere il peso delle responsabilità. “Molti di noi si sentono personalmente responsabili per il peso che le azioni possono avere sulle proprie finanze e sulla situazione dei propri cari”, dice Lamas. “Le ricerche hanno dimostrato che le persone con un ruolo di responsabilità, professionale o famigliare, sono più propense all’action bias”.

Come combattere l’action bias
L’impulso ad agire, tuttavia, può essere combattuto con alcuni metodi.

-Concentrarsi di nuovo sui propri obiettivi. “Fasi come queste sono una buona occasione per cercare di fare un passo indietro, ripensare alle proprie scelte di investimento e concentrarsi sulle cose che sono veramente importanti”, dice Lamas.

-Il piano di investimenti funziona ancora? “Per gli investitori è naturale vedere le fasi di volatilità come un buon motivo per andare nel panico”, dice Lamas. “I consulenti possono svolgere un ruolo importante spiegando al cliente che, anche se il suo portafoglio ha visto giorni migliori, alla luce della asset allocation che hanno deciso insieme, è ancora sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi”.

-Agire quando serve. “Ci sono alcune cose che gli investitori potrebbero fare durante le fasi di volatilità per avere controllo delle proprie finanze”, dice Lamas. “Fra queste, ad esempio, ci sono la possibilità di muoversi su asset che sono particolarmente a sconto o approfittare delle occasioni che si possono creare in una situazione di bassi tassi di interesse”.  

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.