Come guardare alla sostenibilità?

L’errore più comune è quello di escludere alcuni settori. Ma sbaglia anche chi crede che investire in maniera responsabile non sia redditizio. Ecco come Sustainalytics e Morningstar valutano società e fondi attraverso i loro rating ESG.  

Jon Hale 07/10/2016 | 10:43

Siete investitori socialmente responsabili? Qualcuno magari non sa dare una risposta a questa domanda e si interroga sul significato della parola. Altri, invece, credono di esserlo poiché non investono i loro risparmi in società che operano in settori non propriamente etici come il tabacco, l’alcool, le armi o il gioco d’azzardo. Altri ancora non si pongono neanche la domanda poiché, come dicevano i latini, pecunia non olet (i soldi non hanno odore) e quindi qualsiasi investimento è meritevole purché generi un rendimento soddisfacente.

Se vi riconoscete in una delle prime due categorie allora sarete curiosi di capire come Sustainalytics e Morningstar, con i loro rating ESG, valutano se un investimento è davvero “socialmente responsabile”. Ma la cosa dovrebbe interessarvi anche se doveste far parte del gruppo che punta esclusivamente al rendimento.

Come utilizzare i rating ESG
Sustainalytics è una società di rating che si occupa delle singole aziende e giudica il modo in cui esse rispondono alle problematiche legate all’ambiente (Enviroment), al sociale (Social) e al governo interno alla società (Governance). Quelle premiate da Sustainalytics con un rating ESG elevato sono dunque quelle che mostrano un atteggiamento proattivo in questo senso e che mettono in campo soluzioni e procedure migliori rispetto ai concorrenti. La valutazione, dunque, è fatta in termini relativi, rispetto ai propri competitor, e non assoluti e in ottica prospettica. Un rating elevato, infatti, va inteso come un basso rischio che problemi di carattere ambientale o sociale possano danneggiare in qualche modo l’attività dell’azienda e la sua stabilità economica.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU

Info autore

Jon Hale  è Head of sustainable investing research in Morningstar.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies