Le trappole mentali

La psicologia gioca un ruolo chiave nella gestione del proprio portafoglio. Gli investitori tendono a commettere costantemente una serie di errori, spesso senza rendersene conto. Ecco i principali.

Valerio Baselli 17/07/2013 | 21:27

Siamo tutti esuli dal nostro passato, scriveva Fëdor Dostoevskij. Una massima che ogni investitore accorto dovrebbe tenere bene a mente. In finanza, infatti, occorre sempre dare un occhio allo specchietto retrovisore per non dimenticare gli sbagli commessi e analizzare tutti quegli avvenimenti inaspettati che ci hanno colto alla sprovvista. A dirlo è Carl Richards, esperto di finanza comportamentale, autore di vari libri sull’argomento e responsabile della sezione di educazione finanziaria di BAM Alliance.

Il recency bias: avere la memoria corta
Richards, intervistato recentemente da Morningstar, sostiene che la stragrande maggioranza delle persone tenda a dare troppa importanza al passato recentissimo e soprattutto a proiettarlo nel futuro, quasi cancellando tutto il resto. “Questa tendenza ci spinge a dimenticare completamente il concetto stesso di rischio se le cose vanno bene per alcuni anni”, spiega. “Come ad esempio nel periodo 2003-2006, quando il mercato cresceva e basta, sembrava normale guadagnare il 12% annuo, in pratica non c’era volatilità. A quel punto, il rischio è quasi diventato un concetto arbitrario. Ce ne eravamo completamente dimenticati a causa degli alti rendimenti degli ultimi anni; molto pericoloso”.

Attualmente, questo effetto sembra essere addirittura aumentato. “Prima quando si parlava di passato recente ci si riferiva agli ultimi tre anni, oggi coincide con gli ultimi tre giorni”, prosegue Richards. “Mi ricordo nel 2008 e nel 2009 quante persone dicevano che non avrebbero più investito in azioni, dopo la crisi. Eppure è stato recentemente pubblicato un sondaggio effettuato tra 14.800 investitori americani e l’80% ha dichiarato che oggi è il momento giusto per tornare ad investire nell’equity. Quindi la gente si è già dimenticata della crisi e delle perdite, è bastato qualche mese di mercato rialziasta”.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Redattore di Morningstar in Italia

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