Microsoft, Moat elevato e prezzo vantaggioso

Poche altre società delle sue dimensioni sono in grado di assicurare una crescita sostenuta dei ricavi e degli utili.

Dan Romanoff 05/03/2019 | 14:41

 

 

Microsoft è una delle migliori occasioni di investimento azionario. Ci sono infatti pochissime società delle dimensioni del gruppo tecnologico americano che nei prossimi cinque anni promettono di crescere nei ricavi a un ritmo del 12% e di spingere gli utili a un tasso del 15% e sono scontate del 15% rispetto al fair value di 130 dollari. 

Ci aspettiamo che il fatturato sarà trainato dalle vendite di Azure e dal perdurare del buon momento di Office e di Dynamics. Prodotti che ora sono venduti dietro sottoscrizione. Il passaggio dal modello di licenza perpetua a quello di sottoscrizione ha rappresentato un punto di svolta per Microsoft che da allora ha registrato subito un'accelerazione dei ricavi e un significativo miglioramento dei margini di profitto. Il numero di utenti di Office 365 è aumentato in maniera decisa e ci aspettiamo che continui a farlo anche nel prossimo futuro. Dynamics 365 è un business da 2,5 miliardi di dollari che nel 2018 è cresciuto del 13% e che nel primo trimestre del 2019 ha avuto un’ulteriore accelerazione facendo segnare +20% rispetto allo scorso anno. L’integrazione delle soluzioni di LinkedIn (Recruiter e Sales Navigator) in Dynamics completa ulteriormente l’offerta e sta contribuendo al buon momento delle vendite. Inoltre, ci aspettiamo che nei prossimi mesi l’attenuazione del deficit di offerta di chip per i PC di fascia bassa possa spingere anche le performance del segmento Windows. 

Secondo le nostre stime Azure vale circa 7 miliardi di dollari e a dicembre scorso è cresciuto ancora a un tasso sorprendente del 76% (anno su anno). La battaglia per la supremazia nel segmento del cloud è diventata una corsa a due tra Azure e AWS di Amazon, ma Microsoft ha dalla sua un’ampia base di Server, Database, Dynamics e pacchetti Office installati che rafforza il legame con il segmento business. Le aziende sono sempre più propense ad adottare un modello di cloud ibrido che gioca a favore di Microsoft che è in grado di offrire ai propri clienti soluzioni più flessibili. 

La società ha superato il momento peggiore della transizione del suo modello di business, nel quale i margini di profitto sono scesi dal 39% del 2011 al 19% del 2015, mentre ora sono tornati a superare il 30%. Il segmento Azure è ancora al di sotto del gross margin medio aziendale, anche se sta rapidamente recuperando terreno come dimostra l’aumento di 500 punti base nell’ultimo trimestre, e ci aspettiamo che il miglioramento sia costante nel 2019 grazie alle maggiori economie di scala.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Dan Romanoff  Analista specializzato nel settore tecnologia.

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