Tra gli assicurativi serve il picking

Nel comparto scarseggia il Moat e i titoli sono scambiati mediamente a prezzi troppo elevati. La strategia migliore è quella di guardare alle valutazioni per non sbagliare il momento d’acquisto.

Francesco Lavecchia 13/03/2018 | 14:57

Anche tra gli assicurativi ci sono buone occasioni di investimento. Bisogna, però, fare molta attenzione al timing di ingresso sul titolo. Il comparto ha guadagnato a livello globale il 17% negli ultimi 12 mesi (indice Msci World Insurance in USD al 12/03/2018) e ora è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,24. Il contesto competitivo, in particolare per il ramo vita, si caratterizza per una forte concorrenza sul prezzo, data l’impossibilità per le aziende di differenziare l’offerta. E questo rende difficile la possibilità di mantenere un’alta redditività del capitale. 

CNP cresce grazie al Brasile
La francese CNP Assurances è scambiata a un tasso di sconto del 12% rispetto al fair value di 23 euro (report aggiornato al 22 febbraio 2018). Gli ultimi numeri hanno dimostrato come il gruppo transalpino sia in grado di crescere grazie alle sue attività in America latina (in particolare in Brasile) e di limitare i costi nei mercati maturi, come quelli dei paesi europei, dove sta invece provvedendo a delle dismissioni. CNP Assurances, come tutte le aziende del settore, non è in grado di realizzare margini di profitto elevati, ma il suo business beneficia di accordi di distribuzione con terze parti come quello con la francese Caisse des Depots. Inoltre, nel mercato domestico l’azienda può contare sul favorevole trattamento fiscale concesso all’investimento in prodotti assicurativi e sul mancato sviluppo di un sistema pensionistico integrativo. Fattori che garantiscono un costante flusso di capitali in ingresso.

Nei prossimi anni la crescita del fatturato sarà sostenuta dalla ripresa economica in Brasile e dal buon andamento del mercato francese, dove le esigenze del Governo di tagliare la spesa pensionistica dovrebbero sostenere la sottoscrizione di prodotti assicurativi. 

Swiss Life punta a tagliare i costi
Swiss Life è il più grande player nel ramo vita in Svizzera dopo l’acquisizione di AXA Leben. Diversamente da quanto accade in Francia, il gruppo elvetico non può contare su una forte domanda interna, poiché nel paese vige un regime pensionistico obbligatorio e i prodotti assicurativi fanno solo da stampella al primo pilastro che è quello statale. Inoltre, negli ultimi anni il contesto di mercato caratterizzato da bassi tassi di interesse non ha favorito la sottoscrizione di polizze vita.

Nonostante questo la compagnia assicurativa è riuscita a crescere nel fatturato e ha operato importanti sforzi nel cercare di razionalizzare i costi operativi. Il miglioramento dei conti ha fatto salire le sue quotazioni del 5% negli ultimi 12 mesi, ma il titolo continua a essere scambiato a un tasso di sconto del 13% rispetto al fair value di 185 franchi svizzeri (report aggiornato al nove marzo 2018).

 

Rapporto Prezzo/Fair value medio industria assicurazioni vita

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Titoli citati nell'articolo
Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
CNP Assurances20,38 EUR2,36-
Swiss Life Holding AG368,20 CHF0,88
Info autore Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia