Politica e mercato, un ballo a due

Le dichiarazioni dei politici esercitano sempre più effetto sui mercati. Così come le manifestazioni di piazza in alcune regioni del mondo.

Valerio Baselli 21/07/2011 | 09:14
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Cosa vuole un politico più di ogni altra cosa? Essere rieletto, verrebbe subito da dire. È quindi ingenuo pensare che le loro azioni e le loro dichiarazioni non abbiano una finalità politica. Eppure, in un momento di incertezza generale come questo, le dichiarazione dei leader politici più importanti esercitano sempre maggiore influenza sull’andamento dei mercati internazionali.

“Come regola generale, il meglio che i politici possano fare per i mercati finanziari è lasciarli tranquilli”, commenta Tom Stevenson, direttore degli investimenti di Fidelity Investment Management, in una nota per Morningstar. “Altrimenti, si potrebbero avere effetti indesiderati”.

Il potere degli annunci
Prendiamo gli Stati Uniti. La decisione di immettere liquidità nel sistema attraverso il Quantitative easing è stata giudicata corretta da molti osservatori e ha ripercussioni positive nel breve periodo; tuttavia non si èuò dire la stessa cosa per tutte le decisioni prese. Ade sempio, la situazione di emergenza non sembra giustificare il recente annuncio da parte del capo dello staff della Casa Bianca, Bill Daley, sulla possibilità di attingere alle riserve strategiche petrolifere Usa. Annuncio che ha avuto come effetto quello di provocare una forte caduta del crude oil nei giorni scorsi.

Apparentemente, la ragione ufficiale è il rimpiazzo della mancata produzione libica. “La realtà è molto diversa”, prosegue il manager di Fidelity. “Esistono due ragioni reali per aggiungere 60 milioni di barili all’offerta mondiale nei prossimi mesi: questa mossa è un avvertimento ai Paesi Opec, guidati dall’Iran, per dimostrare che se l’offerta di petrolio non viene alzata, gli Usa possono rimediare da soli. Inoltre, non sembra una coincidenza che quest’annuncio arrivi appena prima della driving season, il periodo vacanziero dei cittadini americani, con la benzina già più cara di 90 centisimi di dollaro al gallone rispetto all’anno scorso”.

La forte caduta del prezzo del petrolio arrivata subito l’annuncio da parte delle autorità statunitensi ha dimostrato quanta influenza possono avere gli annunci politici, ancora prima che vengano prese le decisioni concrete.

La forza del popolo
In altri luoghi, invece, il potere “politico” di influenzare i mercati è in questo momento nelle mani del popolo, anche se spesso in forma indiretta. Le rivolte in nord Africa hanno e avranno un’influenza sui mercati finanziari, così come le continue proteste di piazza ad Atene. “In questo senso, il movimento popolare più influente è sicuramente quello cinese, con i cittadini che esigono di mantenere i tassi di crescita che hanno permesso negli ultimi anni di far uscire milioni di persone dalla povertà”, conclude Stevenson, “il governo ha talmente timore di possibili instabilità sociali e proteste che l’aumento medio di 8 punti percentuali degli stipendi annuali continuerà ad essere la norma per i prossimi anni”, con buona pace delle politiche anti-inflazionistiche previste.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.