Titoli Oil&Gas, oltre a Eni a Piazza Affari c’è di più

Accanto alle azioni più seguite come Eni e Saipem, il listino azionario offre altre società legate a vario grado al mondo petrolifero che destano l’attenzione del mercato: la big Tenaris, le mid cap Saras e Maire Tecnimont e le più piccole Gas Plus e D’Amico.

Fabrizio Guidoni 14/11/2023 | 00:21
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piazza affari

I titoli energetici sono tra i preferiti dagli investitori in questi mesi di prezzi del petrolio surriscaldati e di tensioni geopolitiche accese da conflitti militari in varie parti del mondo. A Piazza Affari le privilegiate da questa attenzione sono Eni in primis, e a seguire Saipem. Ma oltre a questi big il listino azionario offre altre società legati al mondo Oil& Gas che destano l’attenzione del mercato e che possono quindi offrire alternative ai pesi massimi del comparto presenti in Borsa Italiana.

Seppur con attività legate al business Oil&Gas ma ben diverse l’una dall'altra, tra i titoli del settore si contano la big Tenaris, che capitalizza oltre 19 miliardi di euro, società mid cap come Saras (1,3 miliardi di capitalizzazione) e Maire Tecnimont (1,6 miliardi) e le più piccole D'Amico (attorno ai 700 milioni) e Gas Plus (poco più di 100 milioni). Anche se il perimetro potrebbe allargarsi fino a contenere titoli che potrebbero essere ricondotti al comparto Oil&Gas come Snam. Ma a quali petroliferi guardare in questa fase di grande attenzione per il settore?

Performance molto diversificate

Un primo punto di confronto è l'analisi della performance storica dei singoli titoli. Da una rapida occhiata al bilancio delle quotazioni da inizio anno emerge chiaro quanto la diversificazione dei business legati al petrolio porti a performance molto diverse tra i vari titoli. Se i benchmark Eni e Saipem guadagnano da inizio anno rispettivamente intorno al +14% e al +29%, Tenaris risulta invece sostanzialmente in parità. In questo 2023 si sta comportando bene Saras, con una crescita vicina al +21% in linea con le big oil italiane, mentre eccelle Maire Tecnimont esibendo un guadagno non lontano dal + 50%. Ancora meglio D'Amico, la cui performance da inizio anno oltrepassa la soglia del +50%. Al palo Gas Plus. 

 

 

 

Sfumature di business Oil&Gas

Parte dei motivi alla base delle molto differenti performance da inizio anno sono riconducibili ai differenti business di cui si occupano i singoli titoli. Tenaris è una holding che produce acciaio nelle sue strutture in Messico, Argentina, Colombia, Stati Uniti e Guatemala e opera attraverso il segmento commerciale tubi, in particolare tubi per l'estrazione di prodotti petroliferi utilizzati nelle operazioni di perforazione. Saras è invece focalizzata sul settore delle raffinerie. Maire Tecnimont ha un altro posizionamento ancora: sostanzialmente è un gruppo industriale internazionale specializzato nella trasformazione di risorse naturali, con ingegneria impiantistica in petrolio e gas.

Tra le più piccole, Gas Plus è impegnata nel settore del gas naturale. Le sue attività seguono l‘intera filiera energetica, che comprende esplorazione e produzione di idrocarburi, commercio all‘ingrosso e fornitura di gas naturale, distribuzione e trasporto di gas naturale, fino alle vendite agli utenti finali e stoccaggio di gas. Si focalizza sul trasporto di greggio invece D’Amico, essendo una società di trasporto marittimo internazionale. 

Tenaris, su cui recentemente Barclays ha ricordato di avere un giudizio "overweight" con target alzato a 22,5 euro dal precedente 21,5, ha avviato la prima tranche del piano di buyback siglando un accordo con un primario istituto finanziario come parte del suo programma di riacquisto di azioni proprie da 1,2 miliardi di dollari annunciato lo scorso primo novembre. La prima tranche del programma è già iniziata, il 6 novembre, e si concluderà entro il 9 febbraio 2024. Da ricordare che le azioni ordinarie acquistate nell'ambito del programma verranno annullate. Websim ha da poco alzato il target price a 17 euro da 16 euro, mantenendo una posizione neutrale sul titolo.

I risultati trimestrali di Saras hanno mostrato numeri sostanzialmente in linea con le attese ma con un abbassamento della guidance. L'Ebitda adjusted ha toccato i 247 milioni di euro per un utile netto a 121 milioni.  I numeri non hanno fatto cambiare l'atteggiamento conservativo degli analisti sul titolo. Equita Sim ha confermato il rating "hold" e il target price 1,50 euro, mentre Websim è rimasta su un giudizio "neutral" e target 1,40 euro.

La trimestrale di Maire ha messo in luce un livello record per il portafoglio ordini della società, a quota 16,8 mld euro. Equita Sim ha reiterato il rating "hold" e il prezzo obiettivo di 4,4 euro. I numeri di D’Amico hanno invece evidenziato che nei primi nove mesi del 2023 la società ha registrato un utile netto di 148,7 milioni di dollari americani, in rialzo dai 62,8 milioni messi a segno nello stesso periodo del 2022. Dopo i conti, Equita Sim ha alzato il target a 6,8 euro confermando il “buy”.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
d'Amico International Shipping SA6,23 EUR-2,96
Eni SpA13,72 EUR-1,61Rating
Gas Plus SpA2,47 EUR-1,20
Maire Tecnimont SpA Az nom post raggruppamento7,08 EUR-2,01
Saipem SpA2,03 EUR-3,43Rating
Saras SpA1,63 EUR0,00
Snam SpA4,32 EUR-0,23Rating
Tenaris SA14,52 EUR-1,96Rating

Info autore

Fabrizio Guidoni  collabora con Morningstar come data journalist. Ha una lunga esperienza sul mercato azionario italiano e sulla finanza sostenibile.

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