C’è ancora del valore tra i difensivi Usa?

I settori meno sensibili al ciclo economico sono stati tra quelli che hanno saputo reggere meglio alle vendite sui listini newyorkesi. Le valutazioni di mercato sono salite, ma non mancano le opportunità di investimento.  

Francesco Lavecchia 03/08/2022 | 11:51
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consumer

I difensivi salgono sul secondo gradino del podio. Subito dopo il settore energy, che da inizio anno ha guadagnato il 40% (in dollari, al 1° agosto 2022), le azioni dei comparti defensive sono stati quelli che hanno resistito meglio all’ondata di vendite sui listini Usa.

Ora, le valutazioni di mercato di questi titoli viaggiano grosso modo in linea con il fair value stimato dagli analisti di Morningstar, ad eccezione delle utility che sono scambiate mediamente con un premio del 10%. “Questi settori hanno beneficiato delle preoccupazioni degli investitori relative all’indebolimento dell’economia statunitense e alla possibilità che possa entrare in una fase di recessione. In questo contesto, le azioni consumer defensive, della salute e delle utility vengono usate come strumenti di difesa da inserire in portafoglio poiché gli utili di queste aziende sono meno sensibili ai cambiamenti del quadro macroeconomico”, dice Dave Sekera, chief market strategist di Morningstar. “Una nota aggiuntiva meritano le utility. Questi titoli presentano al momento le valutazioni più elevate e potrebbero essere le più penalizzate in caso di inflazione persistente per un periodo prolungato di tempo dato che le loro entrate sono principalmente fisse, hanno ampi budget di investimento di capitale e quindi hanno elevate esigenze di attingere ai prestiti”.

Le migliori idee di investimento
Nel comparto consumer defensive, tra le migliori idee di investimento degli analisti di Morningstar c’è il titolo Boston Beer.

Boston Beer (SAM) è leader nel mercato Usa delle birre di fascia alta, del sidro e del seltz. Nonostante il settore della birra artigianale negli Stati Uniti sia estremamente concorrenziale, l’azienda può vantare un vantaggio di costo importante rispetto ai piccoli produttori che non possono competere con le sue elevate economie di scala.

Gli analisti incoraggiano a guardare al titolo cercando di non focalizzarsi troppo sui risultati delle ultime trimestrali. “I dati anno su anno segnano un passo indietro, ma se si allarga l’orizzonte temporale facendo un confronto con i numeri del 2020 e si traccia il sentiero di crescita per i prossimi anni, le nostre aspettative sono per un sensibile aumento dei volumi di vendita e dei margini di profitto”, dice Jaime M. Katz analista azionario di Morningstar. “Inoltre, Boston Beer compete nel segmento di fascia alta, per il quale prevediamo un positivo trend di crescita futura”. Al momento il titolo è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,55 ed è valutato con un rating di 5 stelle (report aggiornato al 22 luglio 2022).

Nel settore salute la scelta ricade su AptarGroup (ATR), società leader mondiale nella fornitura di sistemi di erogazione come valvole aerosol e pompe per le aziende nei settori beni di consumo ed healthcare. Il business di AptarGroup risente della crescita dell’inflazione, come dimostrano i dati dell’ultima trimestrale, ma secondo gli analisti di Morningstar nel medio/lungo periodo ha solide prospettive di crescita sia grazie all’espansione sui mercati emergenti che attraverso l’allargamento del portafoglio prodotti. Da inizio anno il titolo ha sovraperformato il mercato americano cedendo solo l’1% (in euro al 1° agosto 2022), ma continua a essere scontato del 20% rispetto al fair value di 132 dollari (report aggiornato al 29 luglio 2022).

Nel settore utility, dove le valutazioni sono più elevate, la scelta è ricaduta su Dominion Energy (D) che al momento è scambiata a un tasso di sconto del 5% rispetto al fair value di 82 dollari (report aggiornato al 18 luglio 2022). Negli ultimi 10 anni Dominion Energy ha cambiato rotta: si è concentrata sullo sviluppo di progetti più conservativi, è uscita dall'attività di esplorazione e produzione di oil&gas, ha dismesso asset poco profittevoli e ha finanziato un importante piano di investimenti strategici in infrastrutture per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica. L’azienda ha aumentato la spesa in conto capitale e ora prevede che gli investimenti a sostegno dell’obiettivo zero emissioni di carbonio saranno di circa 72 miliardi di dollari nei prossimi 15 anni, compresi 17 miliardi per la realizzazione del più grande parco eolico offshore degli Stati Uniti. Il risultato, dicono gli analisti, è che il 90% dei profitti arriverà da attività regolamentate nel settore del gas e dell’energia elettrica, cosa che lascia fiduciosi sulla capacità di Dominion Energy di continuare a essere profittevole nel lungo termine.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
AptarGroup Inc110,12 USD-0,82Rating
Boston Beer Co Inc Class A366,70 USD-3,88Rating
Dominion Energy Inc85,43 USD-0,26Rating

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia