Incidenti sul lavoro, se gli investitori dicono no

La mancanza di politiche e procedure adeguate è un problema in quasi tutti i settori industriali. Sustainalytics ha contato 1.782 controversie a livello globale. Azionisti e gestori di portafoglio sono sempre meno disposti a tollerarle.

Sara Silano 25/08/2021 | 11:17
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Incidenti sul lavoro

Il 2021 è già stato definito un anno record per gli infortuni sul lavoro in Italia. Le denunce presentate all’Inail nel primo semestre sono state 266.804, in aumento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. Di questi incidenti, 538 sono stati mortali, ma la lista, purtroppo, si è allungata nei mesi estivi. Dietro i freddi numeri ci sono persone, famiglie, vite spezzate, ma ci sono anche imprese che spesso non capiscono il valore del capitale umano.

Avere una forza lavoro preparata e motivata, creare le condizioni perché possa lavorare in salute e sicurezza, rispettare i diritti dei lavoratori e le leggi può supportare lo sviluppo di un’azienda; al contrario l’incapacità dei manager di gestire questi aspetti può portare a una minor produttività, a demotivazione, cause legali e, di conseguenza, perdita di valore e maggiori oneri. Una ricerca del 2017 dell’Università di Walden ha calcolato che simili situazioni costano circa 350 miliardi di dollari alle aziende americane ogni anno.

Politiche del lavoro inadeguate
Uno studio di Sustainalytics a livello globale mostra che le questioni legate ai lavoratori riguardano quasi tutti i settori industriali (39 su 42 monitorati) e oltre 4.400 aziende. Il più alto livello di “rischio non gestito” ossia di mancanza di politiche, procedure e sistemi adeguati per i dipendenti, è nel comparto software e servizi, seguito da quelli energetico, meccanico e dei semiconduttori.

Punteggio di rischio del capitale umano

“Il motivo è da ricercarsi nella più alta esposizione ai rischi sul capitale umano di queste imprese, che derivano dal fatto che necessitano personale altamente specializzato”, spiega Sercan Soylu, ricercatore di Sustainalytics.

Gli incidenti più frequenti
Il fallimento nella gestione delle politiche del lavoro produce un alto numero di controversie. Dallo studio ne emergono 1.782 (dati a fine giugno 2021) nel campione di oltre 4.400 aziende a livello globale. La maggior parte riguarda i rapporti tra dipendenti e imprese. Altre aree critiche sono la salute, la sicurezza e i diritti umani. L’industria dell’acciaio è la più colpita, seguita dal settore alimentare, da quello dei trasporti e dai materiali edili. I comparti con un minor numero di incidenti sono i rivenditori di generi alimentari, i servizi di pubblica utilità e l’auto.

I casi di inadeguata gestione della forza lavoro sono numerosi. Un esempio sono le pratiche illegali, la violazione dei diritti umani e il fallimento dei negoziati sindacali nell’industria mineraria in sud America. Un altro è la cattiva condotta delle imprese nelle piantagioni di olio di palma nel sud-est asiatico, che ha avuto un impatto negativo sia dal punto di vista finanziario sia reputazionale. Fa riflettere anche l’aumento delle denunce per discriminazione e molestie sessuali che si è registrato nel 2020, con conseguenze non solo sulla produttività ma anche sull’intera società.

Il valore del capitale umano
Secondo i ricercatori di Morningstar, il capitale umano ha un ruolo centrale nel permettere alle aziende di rimanere competitive in un mondo sempre più digitalizzato e tecnologicamente avanzato, perché oggi più che mai servono modelli di business flessibili e sostenibili. La capacità di acquisire e trattenere i talenti, di fornire pari opportunità di carriera e programmi di formazione adeguati, l’adozione di una cultura aziendale inclusiva ed equa e il coinvolgimento dei dipendenti nei processi decisionali sono fattori che influenzano la crescita e la produttività delle imprese. Se non adeguatamente indirizzati, diventano rischi finanziari materiali che agli azionisti e agli investitori piacciono sempre meno.

L’impegno degli azionisti
In base ai primi dati dell’ultima stagione assembleare negli Stati Uniti, i temi della diversità, equità e inclusione sui luoghi di lavoro sono al secondo posto per il supporto ricevuto dagli azionisti con il loro voto (in cima alle priorità troviamo le questioni climatiche). In tutto ci sono state 34 risoluzioni su DEI (diversity, equity e inclusion), con un sostegno medio del 43% ed esito favorevole per nove.

Le risoluzioni su questioni ambientali e sociali con il maggior supporto nella stagione assembleare 2021 negli Stati Uniti

Le risoluzioni su questioni ambientali e climatiche con il maggior supporto nella stagione assembleare 2021 negli Stati Uniti

 

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia