La Borsa non ammette emozioni

Le decisioni di investimento sui mercati azionari richiedono sangue freddo. Concentrarsi sui fondamentali dei titoli aiuta a evitare gli errori dettati dall’istinto.

Francesco Lavecchia 18/03/2014 | 10:05
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Investire in azioni è un mestiere per cuori freddi e menti lucide. Se ci si fa prendere dall’emotività e si perde di vista il valore reale dei titoli si rischia di inciampare in errori che possono costare caro.

Uno dei più comuni è quello di salire sul carro dei vincitori. Molto spesso si preferiscono i titoli più caldi che fino a quel momento hanno realizzato elevati rendimenti, dimenticando quelli che invece hanno performato peggio. In questo caso, il rischio di un comportamento imitativo è quello di puntare su cannonieri dalle polveri bagnate quando invece sul mercato ci sono interessanti occasioni di investimento. Sul mercato i ruoli di vincitore e perdente non sono mai fissi. Numerose e di varia natura, infatti, sono le variabili che influenzano le valutazioni di un titolo azionario e che ne possono determinare il successo o la sua caduta.

Perdere con le carte vincenti
Chi aveva preso in carico il titolo 3D Systems all’inizio di quest’anno, sulla scia di un rally che negli ultimi nove mesi aveva triplicato la capitalizzazione di mercato della società produttrice di stampanti tridimensionali, ha visto scendere di circa il 20% il prezzo delle azioni che resta comunque sopra il 27 dollari che è la nostra stima del prezzo obiettivo. “L’azienda americana ha un portafoglio clienti molto variegato e questo sosterrà la crescita dei suoi ricavi anche nei prossimi anni”, dice Daniel Holland analista azionario di Morningstar. “Il settore, però, non presenta alcuna barriera all’ingresso di nuovi concorrenti, e questo limita le nostre aspettative sulla profittabilità di 3D Systems nel lungo termine”.

Discorso inverso vale per HCP. La società americana attiva nel comparto real-estate ha ceduto oltre il 35% da fine maggio a dicembre dello scorso anno.  Gli investitori che hanno riconosciuto il giusto valore del gruppo immobiliare statunitense entrando sui minimi dagli ultimi 24 mesi, guadagnano oltre l’8% da inizio anno e puntano ad incrementare ancora i loro profitti dato che il titolo viaggia su prezzi che sono scontati di oltre il 25% rispetto alla nostra valutazione che è di 50 dollari per azione. “HCP è specializzata nel mercato immobiliare legato alle strutture sanitarie e per questo motivo beneficerà della crescente domanda di cure mediche in seguito alla riforma sanitaria del Governo Obama”, dice Todd Lukasik analista azionario di Morningstar.

Occhio al condizionamento dei media
Ci sono poi società che, vuoi perché appartenenti a settori più interessanti o semplicemente perché offrono prodotti e servizi che fanno parte della routine giornaliera di milioni di persone, fanno più notizia di altre. Il rischio che si corre, in questi casi, è di innamorarsi dell’azienda senza tenere in considerazione il reale valore del titolo. Uno dei casi più emblematici in questo senso è stato Facebook. L’Ipo del social network nel 2012 aveva catalizzato per mesi l’attenzione dei mercati e l’enfasi data dai media all’evento fece lievitare il prezzo di quotazione a 38 dollari.

Il risultato è stato che Facebook ha raccolto oltre 16 miliardi di dollari, diventando la terza più grande Offerta pubblica d’acquisto della storia, mentre per molti investitori è stato un disastro, con il titolo che si è deprezzato di oltre il 50% dopo i primi cinque mesi dalla campanella di Wall Street. Ora le quotazioni sono schizzate nuovamente toccando i massimi storici oltre i 70 dollari, ma i nostri analisti raccomandano prudenza. “La misurabilità dei ritorni pubblicitari è ancora poco chiara e il social network americano non riesce a monetizzare l’enorme traffico di utenti sul suo sito”, dice Rick Summer analista azionario di Morninstar. “Le ultime acquisizioni hanno fatto lievitare le aspettative sulle possibili evoluzioni del business dell’azienda americana, ma l’introduzione di norme più stringenti sulla privacy potrebbero limitarne lo sviluppo di nuovi prodotti”.

Bisogna saper perdere
Molti investitori, poi, non riescono ad accettare l’insuccesso. Questo non significa che non si debba credere nelle proprie valutazioni, ma che tali convinzioni devono essere supportate da dati e non da supposizioni. Il caso di Tiscali è senz’alto quello più vicino ai risparmiatori italiani. Dopo il suo debutto nel 1999 a quota 46 euro per azione, le azioni della neonata società di telecomunicazioni salirono nel giro di poco più di cinque mesi a 1.197 euro, registrando un rendimento del 2500%.

Un risultato straordinario per chi aveva puntato dall’inizio sull’azienda sarda, un disastro senza precedenti per coloro che invece erano entrati sui massimi. Da allora, infatti, le azioni di Tiscali persero velocemente valore.   La reazione di molti azionisti fu quella di non arrendersi all’idea di uscire perdenti su un titolo che aveva fatto la fortuna di tanti italiani. Così continuarono a tenere in carico il titolo che in poco meno di cinquanta giorni perse oltre il 96% del suo valore di mercato scendendo attorno ai 40 euro. La discesa proseguì nei mesi successivi fino a toccare i 15 euro. Ora Tiscali è ancora quotata a Piazza Affari e le sue quotazioni si aggirano attorno agli 8 centesimi di euro.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
3D Systems Corp4,23 USD2,17
Healthpeak Properties Inc17,10 USD2,09Rating
Meta Platforms Inc Class A502,30 USD2,48Rating
Tessellis SpA Az nom Post Raggruppamento0,60 EUR0,84

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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