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VIDEO: Una pensione serena in 4 passi

Matteo Cassiani (CFA Society Italy) spiega i 4 step necessari a costruirsi una buona vita post-lavorativa. Inoltre, l’industria finanziaria, sostiene, si gioca la credibilità proprio sulla previdenza. 

Valerio Baselli 06/06/2014 | 09:46

Valerio Baselli: Siamo all’ITForum, a Rimini, la fiera sugli investimenti e sul trading. Sono in compagnia di Matteo Cassiani, presidente della CFA Society Italy. Ciao Matteo e grazie.

Matteo Cassiani: Grazie a voi per l’invito.

Baselli: Dunque, voi come CFA avete recentemente pubblicato una guida, una ricerca, dedicata al settore pensionistico. In particolare, indicate quali sono i quattro passi da seguire per poter costruirsi una pensione serena. Ci spieghi quali sono questi passi?

Cassiani: Sì, ma prima ho una premessa. La nostra associazione è composta da gestori, analisti finanziari, quindi persone che operano prevalentemente nel front office dell’industria del risparmio gestito. Una larga parte, però, è anche consulente finanziario, gestisce i rapporti direttamente con le persone. L’associazione in quanto tale, cerca di portare aventi dei temi d’interesse per l’industria. E l’industria si gioca la propria credibilità, che in passato un po’ è già stata persa, nel creare sufficiente risparmio per le generazioni attuali e future. Non è banale dirlo, uno dei punti chiavi da cui passa il futuro della finanza è proprio il risparmio previdenziale. Da questo ragionamento, questo documento educational può essere assolutamente utile, cercare di dare un vademecum su come bisogna comportarsi per creare una serena pensione.  

Baselli: Fin da giovani, immagino...

Cassiani: Assolutamente. Infatti, i quattro passi non sono nulla di complicato, perché la finanza non è nulla di scientificamente complicato: iniziare, continuare, investire saggiamente, che significa diversificare, e alla fine creare una serena pensione, che non è un obiettivo, ma è un passo, perché la serena pensione anch’essa va pianificata prima, quando si pianifica la rendita.

Baselli: Entrando un po’ più nel dettaglio, iniziare, continuare, diversificare, sono molto connessi questi punti. Cioè, fin da subito, uno deve iniziare a diversificare.

Cassiani: Assolutamente. Infatti sono quattro passi, ma non vanno fatti troppo distanti tra loro. In realtà, iniziare il prima possibile. Einstein viene citato per aver detto che l’interesse composto, il compounding in inglese, è la forza più potente dell’universo. Questo significa che prima si inizia e prima l’effetto dell’interesse sull’interesse aiuta la crescita del montante, cioè del capitale da cui poi trarre una rendita. Poi, cercare di orientarsi su quelle che sono le possibilità, e in Italia ne esistono tante, il secondo e anche il terzo pilastro della previdenza. E poi, la cosa più importante una volta che si ha iniziato e che si ha diversificato il portafoglio evitando il market timing, bisogna continuare. È un percorso di allenamento. Se ho il colesterolo e lo voglio abbassare, devo correre tutti i giorni, o prendo i medicinali. Devo sapere comunque entrambe le cose. E comunque in entrambi i casi, devo continuare.

Baselli: Per chiudere, è importante sottolineare anche che una volta che si entra in pensione non finisce lì la cosa, bisogna continuare.

Cassiani: Certo, non è un traguardo, ma è uno step, un passaggio che dev’essere pianificato. Uno dei grandi problemi oggi è che c’è il rischio di vivere più a lungo di quanto le risorse cumulate possano assicurarci un buon tenore di vita. Cercando magari di pianificarlo, senza essere timidi, o avere poca speranza di vita. Tutelarsi anche da questo punto di vista, è qualcosa che deve essere programmato prima, in modo anche da fare una bella uscita di scena. Molière diceva che si muore una volta sola e lo si fa per tanto tempo, per cui è bene uscir di scena e magari lasciare anche un patrimonio agli eredi.

Baselli: Grazie a Matteo Cassiani.

Cassiani: Grazie a voi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Redattore di Morningstar in Italia