Pensione, ora è un problema

Secondo l’ultimo Rapporto del Censis l’81% degli italiani esprime un giudizio negativo sul sistema previdenziale, contro il 32% dei finlandesi.

Valerio Baselli 19/12/2012 | 10:52
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C’è chi doveva andare in pensione da lì a poco e si è visto allungare la vita lavorativa di qualche anno, chi era ancora nel pieno della carriera ma è stato costretto a rivedere la stima della pensione futura al ribasso oppure chi ancora doveva cominciare a lavorare e ha semplicemente perso la speranza di avere una pensione pubblica che possa garantire una vecchiaia dignitosa. Forse, in passato il sistema previdenziale italiano è stato troppo generoso e un cambiamento era necessario, ma non è certo un segreto che la riforma Fornero abbia modificato radicalmente il rapporto tra gli italiani e la previdenza.

Dente avvelenato
A confermarlo è il 46° Rapporto sulla situazione sociale del paese pubblicato dal Censis, secondo cui l’81% degli italiani esprime un giudizio negativo sulla previdenza (di questi, il 33% un giudizio molto negativo). L’aspetto più impressionante, tuttavia, è la differenza con gli altri paesi europei, soprattutto quelli nordici. Infatti, solo il 32% dei finlandesi giudica negativamente il proprio sistema previdenziale, il 33% dei tedeschi, il 39% nel Regno Unito, e la media dei 27 Paesi della Ue è pari al 55%.

Rispetto a un anno fa, la valutazione negativa degli italiani ha subito un balzo in alto di 25 punti percentuali, dato di gran lunga superiore a quello medio europeo (+2%) e a quello degli altri Stati: Francia (dove il giudizio negativo è diminuito del 12%), Finlandia (-11%), Germania (-8%) e Spagna (-3%). Il 74% degli italiani dichiara che la previdenza è peggiorata rispetto a cinque anni fa, mentre in Finlandia il dato scende al 23%, in Svezia al 40%, in Germania al 41%, nel Regno Unito al 52% e la media Ue è pari al 58%.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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