Albo consulenti indipendenti, via ai lavori

Consob, Nafop e Aiaf insieme per studiare un Albo ad hoc. La nascita è prevista per fine anno.

Valerio Baselli 02/08/2010 | 11:12
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La Consob ha aperto in questi giorni un tavolo di lavoro “avente il compito di approfondire le tematiche organizzative, operative ed economico-finanziarie inerenti le fasi di impianto e di funzionamento a regime dell’Organismo di tenuta e di vigilanza del nuovo Albo dei consulenti finanziari indipendenti”. È il secondo passo dopo aver approvato in via definitiva e quindi emanato il regolamento di attuazione degli artt. 18-bis e 18-ter del Tuf (Testo unico sulla finanza) in materia di consulenti finanziari persone fisiche e di società di consulenza finanziaria lo scorso gennaio.

Diverse associazioni di categoria sono state chiamate a collobaorare, tra cui Aiaf (Associazione italiana analisti finanziari) e Nafop, l’Associazione di categoria delle società di consulenza finanziaria indipendente. In Italia, infatti, esistono già Sim (Società di intermediazione mobiliare) di consulenza indipendente. Con l’Albo, tuttavia, questo mondo verrà aperto anche alle persone fisiche. Per gli investitori, specialmente quelli in possesso di patrimoni importanti, la creazione dell’Albo rappresenta una novità di rilievo. Esso, infatti, consentirà di fare chiarezza ed individuare quei professionisti indipendenti che non vengono retribuiti dalla casa madre in base ai prodotti collocati (come avviene per i promotori finanziari), bensì con una parcella legata alla bontà dei consigli offerti.

La nascita del nuovo Albo è prevista per il 31 dicembre 2010, un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia. “Ci aspettavamo tempi più veloci”, ha affermato Cesare Armellini, presidente Nafop, in una recente intervista, “ma le procedure sono state rallentate dalla crisi finanziaria che si è abbattuta sul mercato e che ha impegnato gli organi di controllo”.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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