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Le aziende d’eccellenza gestite da donne

21 società che sono state in grado di costruirsi una posizione di vantaggio competitivo all’interno del loro settore e che promettono di crescere anche nel prossimo decennio.    

Susan Dziubinski 01/03/2021 | 09:32
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L'amministratore delegato di ARK Invest Cathie Wood è diventata quest’anno uno dei nomi più citati dai media finanziari. Nonché uno dei più apprezzati dagli investitori, dato che la sua famiglia di fondi ARK sta raccogliendo enormi flussi di denaro, in alcuni casi anche 1 miliardo di dollari al giorno. Allo stesso modo, la fondatrice di Bumble, Whitney Wolfe Heard, ha fatto notizia per essere la più giovane CEO donna di una società americana quotata in Borsa.

Ad ogni modo non lasciatevi ingannare da questo: la presenza delle donne nella carica di Ceo (Chief executive officer, Amministratore delegato) di un’azienda statunitense è ancora sproporzionatamente più bassa rispetto a quella degli uomini. Quanto più bassa? Secondo una recente ricerca, nel 2019 solo il 6% delle poltrone da Amministratore delegato era occupato da donne.

Acquistare un titolo azionario semplicemente perché il Ceo dell’azienda è una donna non ha molto più senso di investire in una società solo perché è gestita da un uomo.

Ci sono cose più importanti da valutare: i fondamentali dell’impresa, le valutazioni di mercato e tante altre metriche che possono essere prese in considerazione prima di prendere posizione su una stock. Anche perché non bisogna dimenticare che gli amministratori delegati vanno e vengono. La società che oggi è gestita da una donna potrebbe essere guidata domani da un uomo, e viceversa.

Tuttavia, dato che la Giornata internazionale dei diritti della donna è alle porte vogliamo guardare alle aziende guidate da donne attraverso la lente dell’Economic moat. Presentiamo quindi alcune società a cui gli analisti di Morningstar riconoscono un Moat nella misura di Ampio o Medio e che sono gestite da un Ceo donna. Queste aziende hanno in comune un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza che dovrebbe consentire loro di prosperare anche nel prossimo decennio.

Figura 1: Le società con Economic moat gestite da donne 
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Di seguito un approfondimento su tre delle 21 società inserite nella lista.

Anthem (ANTM)
Anthem trae vantaggio dalla sua invidiabile posizione di licenziatario esclusivo del marchio Blue Cross Blue Shield, il più riconoscibile e affidabile nel settore dell'assicurazione sanitaria degli Stati Uniti, in ben 14 stati del paese. Questo consente ad Anthem di avere un numero di assicurati analogo a quello del leader del settore UnitedHealth (43 milioni) nonostante una presenza geografica più limitata.

“Grazie alla sua generosa quota di mercato, Anthem mira ad aumentare la sua influenza sia nei confronti dei fornitori di servizi sanitari che in quelli dei clienti e dunque ad accelerare la crescita nel lungo termine. In particolare, il management ha l’obiettivo nei prossimi cinque anni di aumentare il fatturato e l’utile per azione a un ritmo medio rispettivamente del 10% -12% e del 12% -15%. Nel breve periodo i risultati potrebbero essere condizionati dalla pandemia, ma nel lungo periodo prevediamo ancora un progresso medio dei profitti attorno al 10%”, dice Julie Utterback, analista azionaria di Morningstar (report aggiornato al 23 febbraio 2021).

Duke Energy (DUK)
Duke Energy è una delle utility regolamentate più grandi per capitalizzazione di mercato negli Stati Uniti. La Florida è la regione più redditizia del gruppo per via un consumo superiore alla media e a una regolamentazione favorevole che consente rendimenti del capitale superiori alla media.

“Ci aspettiamo una crescita significativa del segmento dell’energia solare in Florida anche grazie alla nuova legislazione che offre un grande sostegno agli investimenti futuri”, dice Andrew Bischof, analista di Morningstar (report aggiornato al 2 marzo 2021).

"Nello stato della Carolina del Nord, la regione più grande in cui è presente Duke, continuiamo ad aspettarci che l’azienda riceva un sostegno adeguato ai suoi investimenti. All'inizio del 2021, Duke ha stipulato un accordo relativo ai costi legati alla transizione dai combustibili fossili che, se approvato, rappresenterebbe un significativo miglioramento della redditività della regione. Un elemento fondamentale per le prospettive future di Duke considerato il peso della Carolina del Nord sui suoi conti.

Dati gli obiettivi di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050 e quelle di metano entro il 2030, il piano quinquennale di investimenti da 60 miliardi di dollari del gruppo è incentrato sulle energie rinnovabili. Dopo il 2024 il management ipotizza investimenti ancora più elevati, tra i 65 e i 75 miliardi di dollari”, dice Bischof.

Nasdaq (NDAQ)
Nasdaq sta procedendo nella sua transizione dall'essere unicamente una borsa valori a diventare una società diversificata nei business dei dati e della tecnologia. Il segmento dei servizi di trading rappresenta circa il 40% del reddito operativo e sta beneficiando della crescita dell’attività di negoziazione sui mercati a causa della maggior volatilità dei listini e dei cambiamenti nel comportamento degli investitori a causa del Covid-19. Tendenza che ci aspettiamo sia destinata ad invertirsi nei prossimi trimestri grazie al contenimento della pandemia.

Riteniamo che la gestione del Ceo, Adena Friedman, stia andando nella giusta direzione: il management ripone grosse aspettative nei segmenti dei servizi di informazione, ovvero la fornitura di dati di mercato di cui gli investitori si servono per fare trading, e della tecnologia, e stimano nel medio termine una crescita media dei ricavi tra il 5% e il 7% per il primo business e, anche grazie all'acquisizione di Verafin, tra il 13% e il 16% per il secondo. Queste attività garantiscono al gruppo flussi di cassa più stabili e migliori prospettive di crescita future, e il mercato ha recentemente premiato questo cambiamento di strategia aziendale facendo salire le quotazioni del titolo negli ultimi 12 mesi”, dice Michael Wong analista azionario di Morningstar (report aggiornato al 27 gennaio 2021).

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Anthem Inc411,24 USD1,89Rating
Duke Energy Corp101,17 USD-0,04Rating
Nasdaq Inc205,55 USD3,82Rating

Info autore

Susan Dziubinski  Susan Dziubinski è senior product manager per Morningstar.com.

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