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Le novità nel portafoglio di Buffett

Le new entry premiano il settore salute, mentre le vendite colpiscono il comparto finanziario. Apple resta la partecipazione più importante. Merck e General Motors sono i titoli scambiati ai tassi di sconto più elevati.  

Francesco Lavecchia 01/12/2020 | 10:22
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Warren Buffett holding cards

Cosa è cambiato nel portafoglio di Berkshire Hathaway dopo il terzo trimestre? Recentemente la Holding di Warren Buffett ha pubblicato il suo 13F, il report trimestrale che viene trasmesso alla SEC (Securities and Exchange Commission) da parte dei gestori di investimenti istituzionali che permette di fare un quadro sull’esposizione azionaria del portafoglio e di come è variata rispetto ai tre mesi precedenti, e non sono mancate le sorprese.

I nuovi acquisti
Relativamente agli acquisti, si segnalano le nuove posizioni aperte sui titoli healthcare AbbVie, Merck, Bristol-Myers Squibb e Pfizer. Per i primi tre il valore dell’investimento si aggira attorno a 1,8 miliardi di dollari. Quello riguardante Pfizer, invece, non va oltre i 140 milioni di dollari. Buffett ha partecipato inoltre all'Ipo dell’azienda tecnologica Snowflake, rastrellando circa la metà delle azioni offerte al pubblico dalla società per un valore di oltre 1,5 miliardi di dollari, ha aperto una nuova posizione in T-Mobile e ha aggiunto quote in Kroger, Liberty Latin America e General Motors.

Le vendite
Le vendite di Berkshire hanno invece colpito duramente il comparto bancario: Buffett ha liquidato quasi completamente la sua partecipazione in JPMorgan Chase (-95% del capitale detenuto), ha dimezzato quella in Wells Fargo (-46%) e ha ridotto in maniera importante anche altre posizioni più marginali nel suo portafoglio come quelle in M&T Bank e PNC Financial. Relativamente agli altri settori si segnala la forte vendita di azioni Barrick Gold (GOLD), compagnia mineraria canadese produttrice di oro e rame.

Non cambia niente in vetta alla Top Ten delle holding di portafoglio di Berkshire dove resta saldamente in prima posizione Apple, con un’esposizione complessiva per quasi 110 miliardi di dollari.

Gli sconti in portafoglio
Tra i titoli del paniere di Buffett la new entry Merck e General Motors sono quelli scambiati ai tassi di sconto più elevati in base alle valutazioni degli analisti di Morningstar.

Merck ha ceduto il 15% da inizio anno (in euro al 27 novembre 2020) e ora è scontata del 20% circa rispetto al fair value di 100 dollari (report aggiornato al 23 novembre 2020). “Dopo diversi anni in cui la ricerca ha prodotto scarsi risultati, la casa farmaceutica americana sembra tornata ad alti livelli di produttività. I nuovi farmaci in pipeline le permetteranno di fronteggiare la scadenza di alcuni brevetti e di fronteggiare al meglio l’effetto sui margini di profitto della concorrenza dei generici. Merck sta spostando il focus della ricerca e della produzione sulle necessità mediche insoddisfatte nell’area delle cure specialistiche. Il buon posizionamento dell’azienda nel campo dell’immunologia, in particolare grazie al suo farmaco Keytruda, sarà il principale driver di crescita del fatturato che stimiamo possa attestarsi su una percentuale media del 5% nei prossimi cinque anni”, dice Damine Conover, analista azionario di Morningstar.

Nonostante General Motors abbia guadagnato il 16% da inizio anno (in euro al 27 novembre 2020) continua a essere scambiata a un tasso di sconto del 15% rispetto al fair value di 52 dollari (report aggiornato al 19 novembre 2020).

“Riteniamo che General Motors abbia un elevato potenziale di apprezzamento. La società ha migliorato l’efficienza della sua unit nordamericana e del suo braccio finanziario GM Financial. Inoltre, la riduzione dei costi ha permesso un sensibile abbassamento del break-even point. Ci aspettiamo che nei prossimi anni l’azienda possa ulteriormente aumentare le economie di scala e di conseguenza il margine operativo dall’attuale 3,9% al 5,1% nei prossimi cinque anni”, dice David Whiston, analista di Morningstar.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia