Il Giappone, nonostante tutto, è solido

L’azionario del Sol levante ha superato quello del resto del mondo nell’ultimo mese. Sul fronte obbligazionario, le misure economiche anti-Coronavirus, dicono gli analisti di DBRS Morningstar, aumenteranno il debito. Ma aggiungono, il paese ha molti punti di forza.

Marco Caprotti 26/11/2020 | 12:31
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Giappone immagine

Nonostante una situazione macroeconomica delicata, gli investitori non sembrano aver perso fiducia nel Giappone. L’indice Morningstar Japan in un mese (fino al 25 novembre e in euro) ha guadagnato l’8,6% (+8,8% in yen) portando a +2,7% la performance da inizio anno. In quattro settimane il paniere Global market ha segnato +6,4% (+4,7% da gennaio).

Andamento indici Japan e Global markets a confronto (in euro)
grafico giappone novembre

Attualmente, secondo il Morningstar Global Market Barometer l’azionario del Sol Levante è sottovalutato del 5% rispetto al rapporto Price/Fair value (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar. Dato in yen aggiornato al 23 novembre 2020). 

Almeno sulla carta la situazione macro non è delle più rassicuranti. Dopo la contrazione della crescita vista nel quarto trimestre del 2019 a causa degli uragani e dell’aumento della tassa sui consumi, il paese deve fare i conti con gli effetti economici della pandemia di Coronavirus.

Il Pil reale nel primo trimestre del 2020 è sceso dell’1,8% e del 9,9% nel secondo quarter (entrambi i dati sono in  confronto agli stessi periodi dell’anno scorso). “L’outlook è ancora molto incerto e probabilmente dipenderà dall’evoluzione della pandemia”, spiega Rohini Malkani, Senior Vice President dei Global Sovereign Ratings di DBRS Morningstar che in un report del 6 novembre 2020 ha deciso di mantenere il rating sul paese ad A (High) con trend “Stabile”.

-Le autorità nipponiche, da parte loro, si attendono un calo del Pil compreso fra il 4,5% e il 5,6% nel 2020 con un recupero tra il 3% e il 3,8% nel 2021.

-Il Fondo monetario internazionale, intanto, nell’ultimo World Economic Outlook, parla di una discesa del 5,3% quest’anno e un’espansione del 2,3% nel prossimo.

Fondamentali solidi
Il Sol levante ha risposto all’emergenza con un piano da 234mila miliardi di yen (circa il 40% del Pil) per proteggere le famiglie, le aziende e il sistema sanitario. Oltre a dare un aiuto finanziario alle categorie più deboli, il governo ha fornito garanzie sui prestiti fatti alle società di piccole e medie dimensioni, mentre la Bank of Japan ha fatto ingenti iniezioni di liquidità.

Nonostante una situazione che porterà l’indebitamento del paese al 266% del Pil (il rapporto più alto fra le economie avanzate mondiali), secondo DBRS Morningstar il paese asiatico ha alcuni punti di forza. “Il rating che abbiamo confermato riflette il vigore dei fondamentali del paese, fra cui una economia grande e diversificata, una robusta politica macroeconomica e un governo forte”, dice Malkani. “Il paese può contare su costi di finanziamento eccezionalmente bassi, una larga base di risparmio privato e un gran numero di investitori domestici”.

 

 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.