I bond di qualità delle aziende sostenibili

Abbiamo confrontato le valutazioni sul credito e quelle ESG di tre società: Roche, Johnson & Johnson e Microsoft. Tutte hanno un rating Morningstar di investment grade e, in base ai giudizi di Sustainalytics, hanno un buon profilo ESG.  

Francesco Lavecchia 25/01/2019 | 09:21

Società solide dal punto di vista finanziario potrebbero rischiare di compromettere la salute del proprio bilancio senza l’implementazione di politiche che affrontino in maniera attiva ed efficace le problematiche relative all’ambiente, al sociale e alla governance. Per questo nella selezione delle emissioni societarie è bene tenere in considerazione non solo il grado di solvibilità delle aziende ma anche il loro rating ESG. Alcune idee di investimento in questo senso sono Roche Holding, Johnson & Johnson e Microsoft, che si posizionano al top in due parametri: quello delle valutazioni degli analisti di Morningstar e del rating di Sustainalytics.

Roche, solvibiltà garantita dal portafoglio
Il rating di AA assegnato dagli analisti di Morningstar alle emissioni di Roche Holding si basa sulla forte produttività della ricerca del gruppo farmaceutico svizzero negli ultimi tre anni che le permette di fronteggiare al meglio la concorrenza dei farmaci generici. Inoltre, il suo portafoglio prodotti altamente diversificato riduce sensibilmente il rischio aziendale, mentre il successo dei nuovi farmaci commercializzati nel 2015 fa ben sperare sulla capacità di competere con i prodotti biosimilari. Le previsioni per Roche indicano un aumento dei ricavi e del reddito operativo a un tasso medio attorno al 3% fino al 2022. A parte un generoso dividendo, il gruppo svizzero ha un approccio molto conservativo nella gestione della liquidità, come dimostrato dalla preferenza per acquisizioni di piccola dimensione. Gli elevati flussi di cassa, la solidità del bilancio e le buone prospettive di crescita lasciano fiduciosi gli analisti sul giudizio attribuito alla solvibilità di Roche (report aggiornato in data 16/11/2018).

Roche è leader nel settore anche per il suo modo di approcciare le problematiche relative alla sostenibilità. Gli analisti di Sustainalytics le assegnano un rating di 70 su 100 poiché, nonostante abbia evidenziato qualche lacuna sotto l’aspetto della governance di prodotto (come dimostra il suo coinvolgimento in questioni legali in merito ai diritti di brevetto o ad effetti collaterali indesiderati di alcuni prodotti) è tra le migliori aziende farmaceutiche nella gestione del capitale umano e nel favorire l’accesso a suoi prodotti. “Roche produce farmaci salvavita e il mancato accesso a questi prodotti da parte di un’ampia platea di pazienti la esporrebbe al rischio di perdere terreno in mercati in forte crescita come quelli emergenti. Il gruppo svizzero, però, ha messo in piedi dei programmi per aumentare la disponibilità dei suoi prodotti anche attraverso la formazione del personale e la donazione di attrezzature diagnostiche. Inoltre, il management ha adottato dei programmi e delle iniziative per promuovere la diversità all’interno dell’azienda e per attrarre e mantenere personale altamente qualificato”, dice Silvana van Schaik di Sustainalytics. 

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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