Chi ha tempo…investe in azioni

Nella scelta dell’orientamento del proprio investimento previdenziale, un profilo aggressivo tende a garantire rendimenti superiori in un orizzonte di lungo termine. La scelta di aziende con Moat elevato aggiunge ulteriore valore.

Francesco Lavecchia 21/09/2018 | 09:25

Stai investendo nella previdenza complementare e non sai quale linea scegliere del tuo fondo pensione: prudente o aggressiva? I numeri dicono che in un’ottica di lungo periodo, una maggiore propensione al rischio viene adeguatamente remunerata con un rendimento elevato. Chi ha già sottoscritto un fondo pensione sa di cosa stiamo parlando.

Quando decidiamo di destinare il nostro Tfr (trattamento di fine rapporto) e parte del nostro stipendio a un prodotto di investimento previdenziale dobbiamo anche scegliere in che modo investire questi capitali: se abbiamo un basso profilo di rischio sceglieremo un comparto che punta alla conservazione del capitale, o a una sua bassa remunerazione, e che dunque investe in strumenti obbligazionari o liquidità. Mentre se siamo disposti a sopportare gli alti e bassi dei mercati opteremo per le linee che hanno obiettivi di rendimento elevati e che dunque investono prevalentemente in azioni.

I numeri dicono equity
Come sempre, quando si parla di investimenti, anche nel caso della previdenza complementare non ci sono delle decisioni che vanno bene sempre e per tutti. Ogni scelta dev’essere fatta guardando al proprio profilo di rischio e, soprattutto, al numero di anni che mancano alla pensione. Tendenzialmente, più si è vicini all’uscita dal mondo del lavoro più è conveniente avere un atteggiamento prudente e orientato alla conservazione del capitale, mentre se si ha davanti un orizzonte temporale molto lungo è più utile optare per delle soluzioni che puntino a un ritorno elevato. In questo modo, infatti, si riescono a sfruttare più cicli economici e si ha il tempo di recuperare le eventuali perdite accumulate nelle fasi negative del mercato.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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