Qualcosa è cambiato in Borsa

I mercati con cui hanno a che fare i nuovi investitori sono diversi da quelli in cui si muovevano i loro genitori. I dividendi generosi non sono più solo nei settori difensivi. Per qualcuno le criptovalute sono il nuovo oro, mentre i bond hanno smesso di essere un porto sicuro.

Marco Caprotti 18/09/2018 | 10:04

C’era una volta un mercato in cui l’asset difensivo per eccellenza era l’oro, i bond erano un sistema sicuro per bilanciare i rischi dell’azionario e i dividendi più interessanti li pagavano società che non subivano troppi scossoni in Borsa come le utility. Poi due crisi, la nascita di società tecnolgiche che hanno cambiato il volto anche ai settori più tradizionali, nove anni di corsa dei listini, l’arrivo delle criptovalute e la caccia sempre più difficile al rendimento in un mondo in cui l’equity è sopravvalutato hanno trasformato quelli che sembravano principi immutabili degli investimenti.

Come cambia la cedola
Un esempio di questa trasformazione sono i dividendi. “Nel corso degli anni, i mercati sono cambiati e ormai la ricerca delle cedole va fatta in maniera diversa”, spiega Dan Kemp, Chief investment officer EMEA di Morningstar Investment Management (MIM). Un punto di vista potrebbe essere quello geografico. Due esempi all’estremo sono gli Stati Uniti e l’Italia. L’azionario Usa ha un’esposizione del 25% all’hi-tech. Nella Penisola questo settore è praticamente assente mentre pesano molto (55%) finanziari ed energia. “Queste differenze possono cambiare la sostenibilità del payout a livello geografico e vanno tenute in considerazione quando si parla di cedole”, dice ancora Kemp.

Altri punti di osservazione possono essere quelli che Morningstar definisce Super Sector, universi che racchiudono insiemi considerati affini per la loro sensibilità agli umori dell’andamento economico: Cyclical (materiali di base, beni di consumo discrezionali, finanziari e real estate), Defensive (Salute, beni di consumo di prima necessità e utility) e Sensitive (Tlc, energia, industriali e tecnologia). “Guardati da qui, i dividendi mostrano una crescita più stabile nel lungo periodo”, dice il Cio di MIM.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies