GAM: giudizio Morningstar ancora Neutrale, ma la società resta sotto esame

Dopo la sospensione di Haywood, le strategie obbligazionarie absolute return sono state chiuse a riscatti e sottoscrizioni. La società aveva avviato da qualche tempo un processo per migliorare il risk management e rassicura: il caso è isolato.

Sara Silano 20/08/2018 | 15:52
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Gli analisti di Morningstar hanno confermato il rating Neutrale a GAM (report del 3 agosto 2018), dopo la sospensione di Tim Haywood dalla carica di responsabile delle strategie obbligazionarie a ritorno assoluto a seguito di investigazioni interne sulle procedure di gestione del rischio e archiviazione dei dati. Continuano, però, a monitorare l’evoluzione della vicenda e non escludono una revisione del giudizio in caso si verifichino segni di instabilità nei team, come conseguenza degli esiti degli attuali controlli interni.

Le decisioni di GAM
La società di gestione svizzera ha fatto sapere in una nota di aver chiuso a nuove sottoscrizioni e riscatti tutti i fondi interessati, a partire dal 31 luglio, a causa dei forti deflussi che si sono registrati dopo la notizia. Dal provvedimento sono interessati asset per 7,3 miliardi di franchi svizzeri (circa 6,4 miliardi di euro 2018) che, secondo le stime di Morningstar, corrispondono al 13% degli asset under management totali, con l’esclusione del segmento di prodotti private-label (dati al 31 luglio 2018).

“Nonostante i fondi abbiano la liquidità necessaria per far fronte alle richieste”, si legge nel comunicato di GAM, “queste operazioni produrrebbero un drastico cambio della composizione del portafoglio, compromettendo di conseguenza gli interessi dei restanti investitori”. La società ha detto anche di valutare ulteriori decisioni, tra cui la liquidazione dei comparti in modo da “massimizzare il valore per i clienti”, e di non voler addebitare alcuna commissione ai sottoscrittori finché non si giungerà a una soluzione definitiva. Infine, ha escluso il coinvolgimento di altri team o dipendenti.

L’opinione di Morningstar
“E’ importante capire se tutte le falle nel processo di gestione del rischio siano state scoperte”, spiega Natalia Wolfstetter, direttore della Manager research di Morningstar EMEA. “In GAM, i team di investimento hanno la responsabilità principale relativamente al livello di rischio nei portafogli. I gestori possono compiere le loro scelte senza i vincoli della view della casa o del comitato di investimento. Tuttavia, devono operare all’interno della struttura di monitoraggio del rischio e supervisione imposto dalla società”.

Il miglioramento dei processi di risk management è uno degli obiettivi di Matthew Beesley, capo degli investimenti dal marzo 2017, il quale ha ammesso che le investigazioni hanno permesso di identificare alcune pratiche per perfezionare lo schema di gestione del rischio, ma che l’episodio di Haywood è isolato e non c’è il pericolo di contagio ad altre gamme di prodotto.

Per il momento, gli analisti di Morningstar non ritengono sia necessario rivedere il giudizio Neutrale sul pilastro societario, che già tiene conto della fase di ristrutturazione di GAM, che ha portato a un ritorno dei flussi positivi e dei profitti nel 2017. Non si esprimono, invece, sulle singole strategie gestite da Haywood, in quanto non coperte da Analyst rating.

“La società ha abbastanza punti di forza ed esperienza per mitigare in parte le nostre preoccupazioni”, spiega Wolfstetter. “Ha alcuni prodotti eccellenti gestiti da manager di lunga data ed è ben posizionata per beneficiare della ricerca di fonti alternative di rendimento da parte degli investitori. Detto questo, l’obbligazionario absolute return/unconstrained, che era gestito da Haywood, era un fondo di punta in questo segmento e aveva già sofferto forti riscatti nel 2016 a causa delle performance deludenti”.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia