VIDEO: Usa e Cina i mercati con più potenziale

Secondo David Ross (LFDE) il mercato americano e quello cinese offrono le migliori prospettive in termini di sviluppo del settore dell’intelligenza artificiale, che sarà quello trainante nel futuro prossimo. Incertezza politica e austerità fiscale, invece, rendono l’Europa poco interessante. 

Valerio Baselli 22/03/2018 | 09:32
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Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti. Sono Valerio Baselli e oggi mi trovo in compagnia di David Ross, responsabile azioni globali di Financière de l’Echiquier. Buongiorno David.

David Ross: Buongiorno.

Baselli: Un’esposizione azionaria globale è soprattutto un’esposizione ai mercati sviluppati, con ovviamente gli Usa che prendono la fetta più grossa. Ora, dopo un rally molto lungo, gli investitori sono scettici riguardo alle valutazioni azionarie. Sapendo che lei ha il mondo intero a disposizione, dove trova valore in questo momento?

Ross: In questo momento, per come vedo le cose, lo scettiscismo degli investitori è la mia fonte di performance. Tutti si preoccupano del livello dei P/E (rapporto prezzo/utili, Ndr) rispetto alla media storica, ma quello che stai comprando è la performance futura. E quando facciamo la nostra selezione quantitativa, troviamo in questo momento due aree eccezionali in termini di rendimenti potenziali: gli Stati Uniti e la Cina.

Nel corso della mia carriera, 25 anni, c’è sempre stata una grande domanda strategica. Negli anni ’90 con l’esplosione di internet, la domanda era “qual è la tua strategia Internet?”, in seguito la Cina è entrata nell’Organizzazione mondiale del commercio, la domanda è diventata quindi “qual è la tua strategia sulla Cina”, poi con gli smart phones, “qual è la tua strategia mobile?”, e oggi si tratta dell’intelligenza artificiale, “qual è la tua strategia sull’intelligenza artificiale?”. I due paesi che stanno davvero guidando questa rivoluzione sono gli Usa e la Cina.

Baselli: D'altra parte, quali sono i principali rischi che un gestore azionario globale deve tenere in considerazione in questo momento? Penso ad esempio all'incertezza politica in Europa o alle decisioni dell'amministrazione Trump che potrebbero influenzare il commercio globale?

Ross: Il rischio maggiore che vedo in questo momento riguarda l’Europa. Dal populismo che guadagna terreno, fino all’austerità fiscale. Mario Draghi sta facendo tutto il possibile per spingere l’economia, ma c’è una lentezza sottostante nell’economia che continua a preoccuparmi; inoltre, con un euro forte abbiamo paura che possano venire prese decisioni politiche sbagliate in futuro. Ecco perché abbiamo un’esposizione così bassa verso l’Europa.

Baselli: Infine, nel vostro fondo sovrappesate significativamente l'America Latina. Come mai? E quali sono le vostre prospettive per la regione?

Ross: Sì, è vero storicamente, anche se nel corso degli ultimi due mesi abbiamo diminuito di molto la nostra esposizione verso l’America Latina. Investimmo fortemente in America Latina in seguito all’elezione di Donald Trump, in una specie di regalo una tantum, mentre tutti stavano vendendo le loro partecipazioni in Messico, il che ci diede una grande opportunità. Stessa cosa più tardi in Brasile, a seguito degli scandali legati alla corruzione e il crollo della valuta. Da allora, abbiamo visto la moneta risalire e la fonte di extra performance ridursi. È ancora un’area interessante, ma vediamo dei forti rischi politici con le prossime elezioni in Messico e Brasile, perciò abbiamo ridotto l’esposizione.

Baselli: Grazie mille.

Ross: Grazie.

Baselli: Per Morningstar, Valerio Baselli, grazie per l’attenzione.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.