Una sconosciuta di nome “pensione”

Secondo uno studio, il 75% dei giovani italiani ha nozioni limitate o inesistenti sull’argomento e il 70% delle famiglie non ha informazioni sufficienti sulla previdenza integrativa. Intanto, la riforma Fornero comincia a fare effetto: nel triennio 2014-2016, la spesa pensionistica pura è aumentata dello 0,57%, tra gli incrementi più bassi di sempre.

Valerio Baselli 02/03/2018 | 09:39

Il Censis stima che il 65% dei giovani occupati dipendenti di oggi in Italia (tra i 24 e i 35 anni di età), avrà una pensione sotto i mille euro, pur con avanzamenti di carriera medi assimilabili a quelli delle generazioni che li hanno preceduti. Eppure, uno dei problemi principali è quegli stessi giovani non ne sono consapevoli.

Secondo un recente studio pubblicato da State Street Global Advisors in collaborazione con Prometeia, dal titolo La Ri-Evoluzione delle Pensioni: Rapporto sullo Stato dell’Arte delle Pensioni Italiane, il 75% degli under-35 italiani, infatti, afferma di avere nozioni limitate o inesistenti sulle pensioni. Ma non finisce qui. Lo studio rivela inoltre che il 70% delle famiglie pensa di non avere informazioni sufficienti sulle pensioni integrative, eppure, allo stesso tempo, l’81% degli interpellati ritiene che la propria pensione futura non sarà soddisfacente (il sondaggio ha riguardato 1.367 individui di età compresa tra 18 e 74 anni).

La prima conseguenza di questa mancata conoscenza in materia riguarda il poco successo delle forme di previdenza integrativa. Malgrado la riduzione del welfare, di fatti, le somme investite in fondi pensione e altri strumenti del secondo pilastro rimangono in Italia molto contenute e rappresentano appena il 9,6% del Pil, una delle percentuali più basse tra i paesi Ocse.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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