Il “moat” secondo Warren Buffett

L'oracolo di Omaha è stato uno dei primi a fare riferimento al concetto di vantaggio competitivo nel giudicare l'attrattiva di un investimento azionario.

Jocelyn Jovene 22/02/2018 | 09:24
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Warren Buffett at NYSE

A metà degli anni ‘80, Warren Buffett non ha ancora acquisito la notorietà che lo contraddistingue oggi. Omaha non è ancora diventata la “Woodstock del capitalismo”. Ma Buffett ha l'abitudine di scrivere una lettera ogni anno agli azionisti della Berkshire Hathaway, la compagnia che gestisce.

Nell'edizione del 1986, fa riferimento alla nozione di “moat” o vantaggio competitivo, vale a dire la capacità di un’azienda di far fronte alla concorrenza e di generare in modo sostenibile un rendimento sostanzialmente più alto al costo di capitale. La sua analisi riguarda GEICO, la società di assicurazioni auto a basso costo di cui ha preso il controllo e che fa ancora parte degli asset storici della holding.

“La differenza tra i costi di GEICO e quelli dei suoi concorrenti è una sorta di fossato (moat) che protegge un castello molto ambito. Nessuno capisce questo concetto di fossato attorno a un castello meglio di Bill Snyder, il presidente di GEICO. Ha continuato ad espandere questo fossato abbassando ulteriormente i costi, permettendosi di difendere e rafforzare la franchigia”, si legge nella lettera di Buffet.

Come suggerisce Buffett, il rapporto costi-benefici è una delle fonti del vantaggio competitivo di un’azienda. Ma non è l'unica.

Una società può difendere la propria posizione essendo quella che offre il miglior bene o servizio per un determinato prezzo, ma può anche offrire prodotti o servizi essenziali ai propri clienti, sfruttare un effetto network o dei beni immateriali (marchi, brevetti) che gli consentono di raggiungere livelli di redditività più elevati rispetto ai suoi concorrenti e al settore in cui opera.

Il portafoglio di Buffett
Al 9 febbraio 2018, le maggiori posizioni nel portafoglio di Berkshire Hathaway segnalate dal gruppo avevano uno sconto medio di valutazione dell'11% rispetto alla stima del fair value di Morningstar.

Oltre alle compagnie aeree (Delta, Southwest, United Continental) e USG Corp, tutte le società di cui Berkshire Hathaway è azionista significativo presentano un moat, secondo gli analisti Morningstar.

Brk Portfolio Moat 20180209

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Info autore

Jocelyn Jovene

Jocelyn Jovene  è Editor di Morningstar Francia