Fondi, Est Europa e corporate bond Usa sempre più vicini

PORTAFOGLI ROBUSTI. Abbiamo calcolato i coefficienti di correlazione tra le principali categorie Morningstar a uno, tre e cinque anni, aggiornati a fine giugno.

Valerio Baselli 06/07/2016 | 11:47

La nozione secondo cui un portafoglio composto da azioni e obbligazioni abbassi il grado di rischio resta in piedi, ma sta perdendo molta della sua forza. A dirlo sono i numeri. Guardando le tabelle sottostanti si nota come le categorie azionarie Morningstar abbiano sensibilmente aumentato la correlazione con quelle a reddito fisso nel corso degli ultimi cinque anni.

Il caso più eclatante riguarda due mondi che a priori hanno veramente poco in comune: i fondi azionari dell’Europa emergente e i corporate bond emessi in dollari americani. Il coefficiente di correlazione tra queste due categorie è passato da -0,10 a cinque anni a 0,34 nell’ultimo anno. Ma la tendenza è generale: anche il rapporto tra l’equity dell’America Latina e i bond diversificati è passato da -0,19 a 0,05 nello stesso arco temporale.

Cosa signfica? Il coefficiente di correlazione misura in che modo la performance di uno strumento influenza l’andamento di un altro: varia tra -1 e +1. Un coefficiente pari a 0 indica che non vi è alcuna correlazione tra i due fondi. Un coefficiente pari a 1 segnala che c'è una correlazione positiva perfetta, il che significa che i due strumenti si muovono assieme: se uno sale del 10%, lo fa anche l’altro e viceversa. Ovviamente, in caso di perfetta correlazione negativa (uguale -1) il rapporto è inverso: se il primo sale del 10%, il secondo perde il 10%.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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