L’uomo e il robot

Millennial e nuove tecnologie impongono altri modelli di rapporto tra consulenti finanziari e clienti. I sistemi informatici aiutano a gestire una grande quantità di dati, ma non i fattori personali e relazionali.

Sara Silano 25/02/2016 | 14:30

I robo-advisor sostituiranno i promotori finanziari? @Morningstarinc ha lanciato un sondaggio su Twitter e il 57% dei partecipanti ha detto: “Forse, in una certa misura” (in tutto le risposte sono state 193). Il 26%, invece, lo esclude categoricamente e il 15% lo considera inevitabile.

Non c’è dubbio che l’arrivo di sistemi informatici nel campo della consulenza finanziaria abbia suscitato grande attenzione, ma spesso il dibattito si è concentrato sui pericoli per gli attuali modelli di business, più che sulle opportunità per il settore. Lo stesso termine robo-advisor mette l’accento sull’aspetto tecnologico, che sicuramente è uno di quelli che sta trasformando l’industria, ma non è l’unico. Al contrario, va a braccetto con quello demografico.

Nuove generazioni
E’ un dato di fatto che gli intermediari spingano l’acceleratore sull’online e il mobile-banking per rispondere alle esigenze dei Millennial (i nati dopo il 1981), che si affacciano sul mondo degli investimenti. Una delle sfide più grandi è quella di creare con loro un’esperienza positiva in modo da instaurare un rapporto di fiducia di lungo periodo, in un contesto che, al contrario, favorisce gli spostamenti. Negli ultimi anni, sono aumentati i punti di contatto tra le banche e i clienti, grazie a Internet e ai social media. Alle pubblicità tradizionali, si sono affiancati nuovi linguaggi, messaggi e canali, spesso più diretti e mirati. I Millennial sono autonomi e tendono a fare da sé, sia nella vita privata sia negli affari. Inoltre, i sondaggi mostrano che sono aperti alla consulenza per i loro investimenti, ma chiedono un alto livello di servizio e contatto, con la possibilità di accedere in qualsiasi momento alle informazioni.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar