Chi c’è nel mirino dei cacciatori di yield

Utility ed energy non sono molto di moda in questo periodo. Ma i portafogli di questi due settori hanno caratteristiche interessanti per chi cerca rendimento ed è disposto a rischiare un po’. 

Marco Caprotti 26/11/2015 | 11:42

Ok le obbligazioni; bene le azioni ad alto dividendo. Ma il portafoglio degli investitori che vanno a caccia di rendimento non può fermarsi a queste due asset class. Dopo tutto, sul mercato ci sono molte opportunità di guadagno a basso costo fra cui scegliere. Certo, non sono per tutti. “Chi ha intenzione di prendere un po’ di rischio in più può orientarsi su alcuni settori specifici. In particolare su quelli che hanno uno yield più alto”, spiega Susan Dziubinski, analista di Morningstar. “Due categorie interessanti in questo senso sono le utility e gli energetici”.

Categoria azionari settore Servizi di pubblica utilità
Grazie al rendimento al di sopra della media di mercato e al fatto che le aziende sono, in molti casi, monopoliste nei paesi dove operano, questo asset di investimento è stato spesso definito come “adatto a vedove e orfani” (a indicare la relativa sicurezza dell’investimento). Non mancano, tuttavia gli elementi di rischio. “Si tratta di un segmento che diventa particolarmente vulnerabile nei momenti di rialzo dei tassi di interesse (la fase espansiva dell’economia che porta a una stretta monetaria sposta gli investitori su strumenti meno difensivi, Ndr)”, spiega Dziubinksi. “Ma la politica monetaria è in procinto di cambiare fondamentalmente solo negli Stati Uniti. Altre aree, invece, sono ancora in una fase accomodante. Se a questo aggiungiamo che le prospettive di ripresa economica globale sono ancora dubbie, diventa più chiara l’utilità di incrementare la componente difensiva del portafoglio”.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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