Pensione, la “legge sociale” conta di più

Il contesto in cui si vive e le esperienze delle persone a noi vicine pesano molto più della razionalità finanziaria o della normativa, quando di tratta di pensionamento. A dirlo è un recente studio olandese.  

Valerio Baselli 18/07/2014 | 00:12

Lavorare più a lungo pesa? Non se lo fanno tutti. E’ questo, in sintesi, il risultato di una recente analisi pubblicata dal dipartimento ricerca di De Nederlandsche Bank, istituto di credito olandese, secondo cui le opinioni e le preferenze in materia di età di pensionamento di un individuo sono influenzate dall’ambiente in cui vive. Il report, dal titolo Social interactions and the retirement age, mostra infatti una relazione statisticamente significativa tra la propria scelta del momento in cui andare in pensione e quanto fatto da colleghi, parenti, amici e conoscenti. I dati evidenziano che un individuo tende a posporre il pensionamento se il suo ambiente si muove nella stessa direzione: l’aumento di un anno dell’età di pensionamento media del proprio ambiente sociale conduce all’aumento di tre mesi nella propria.

Il sondaggio si è svolto in Olanda nel maggio del 2012 e ha coinvolto 1.845 persone tra i 16 e i 65 anni di età. Lo scopo era di esaminare come il contesto sociale influenzi le decisioni che si prendono sulla propria pensione e quali, tra le persone a noi vicine, sono le più influenti.

L’esperienza degli altri aiuta
Non è certo un segreto che i governi di mezzo mondo, almeno quello industrializzato, stianno riformando i sistemi pensionistici per questioni di bilancio e di invecchiamento della popolazione (in Italia ne sappiamo qualcosa, vedi la legge Fornero). Lo scopo di alzare l’età pensionabile è quello di ridurre la spesa pubblica e aumentare la partecipazione della forza lavoro. Ma perché l’età legale di pensionamento è importante? Una spiegazione è che serve come punto focale. Gli individui pianificano la loro uscita dal mondo del lavoro in relazione all’età prevista dalla legge, come consiglio da prendere in considerazione. Tuttavia, secondo la ricerca, non sarebbe questa la variabile più importante.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Redattore di Morningstar in Italia

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