I pericoli del “market timing”

Poter anticipare le oscillazioni del mercato è un’illusione. Inoltre, per evitare i ribassi si rischia di perdere anche i rialzi.

Valerio Baselli 17/07/2013 | 18:19

Gli anglosassoni lo chiamano market timing, espressione difficilmente traducibile che indica una strategia d’investimento attraverso la quale si cerca di comprare prima di un rialzo e di vendere prima di un ribasso. In pratica, di anticipare i movimenti di mercato. Detto così sembra una cosa piuttosto ovvia, d’altra parte nessuno compra con l’intenzione di perdere dei soldi. Eppure, il market timing è una strategia molto difficile e anche potenzialmente pericolosa, soprattutto se la si usa in un’ottica di breve periodo.

Arma a doppio taglio
“Anticipare i movimenti di mercato è difficilissimo e poi nel tentativo di evitare i giorni peggiori si perdono quasi sempre anche quelli migliori”, commenta Chris Menon, analista di Morningstar. Ci sono diverse strade per implementare questa strategia: la rotazione tra asset class (azioni, bond, liquidità, materie prime), quella tra settori economici, tra diversi stili (ad esempio passare da titoli value a titoli growth) oppure semplicemente tra singole azioni (probabilmente la strada più complessa). “La verità è che questa tecnica d’investimento è quasi impossibile da portare avanti costantemente con successo, in quanto oltre a decidere quando uscire dal mercato, si deve decidere anche quando entrare”.

A pensarla nello stesso modo c’è anche Jack Bogle, fondatore del gruppo Vanguard, considerato uno dei personaggi più importanti nel panorama finanziario mondiale, il quale ha affrontato spesso l’argomento, anche durante l’ultima Morningstar Investment Conference, tenutasi a Chicago a giugno. “Il market timing è impossibile. Anche se per caso si vende nel momento giusto, appena prima di un ribasso, cosa comunque abbastanza rara di per sé, come si può poi avere l'intuizione giusta che ti suggerisca il momento adatto per ricomprare?”. Insomma, azzeccarne una è già abbastanza raro, azzeccarne due è quasi impossibile.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Redattore di Morningstar in Italia

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