La via per l'Africa passa da Pechino

L’influenza cinese è sempre più forte sul Continente nero, con effetti positivi sullo sviluppo economico. Anche per questo i gestori puntano fortemente sulla regione.

Valerio Baselli 15/05/2013 | 14:53
Facebook Twitter LinkedIn

L’Africa ha gli occhi a mandorla. Il Dragone, infatti, è il primo partner commerciale dei principali  paesi del continente, tanto che gli investimenti cinesi in Africa sono passati da meno di un miliardo di dollari nel 2000 a oltre 10 miliardi nel 2010 e le stime parlano di 100 miliardi nei prossimi anni. Dal 2007 la Cina ha sottoscritto accordi di sostegno bilaterali con 49 Stati africani e contratti di prestito con 22. “Il tasso degli investimenti esteri è cresciuto 10 volte negli ultimi 10 anni”, spiega Tommaso Bonanata, gestore di Julius Baer Africa opportunities fund (gruppo Swiss&Global). “L’arrivo della Cina in Africa ha migliorato le infrastrutture e potenziato il settore manifatturiero. Altri paesi emergenti come Brasile, Turchia, Malesia e India stanno imitando Pechino”.

Non solo materie prime
Il Continente nero è ricchissimo di materie prime e risorse naturali che fanno gola a molti, specialmente a un’economia in pieno boom industriale come quella cinese. Tuttavia, gli interessi cinesi in Africa non si limitano allo sfruttamento delle commodity.  “Ad esempio, in Ghana, durante la nostra visita alla Banca centrale, abbiamo incontrato un gruppo molto competente di dirigenti desiderosi di promuovere il paese come destinazione di investimento”, afferma nel suo ultimo commento Mark Mobius, presidente del Templeton Emerging Markets Group e considerato uno dei più grandi esperti di mercati emergenti al mondo. “ Il loro focus era sul contenimento dell'inflazione e la creazione di un ambiente aziendale stabile. L’erogazione del credito negli ultimi anni è stato un problema, ma ci ha pensato il governo cinese a fornire prestiti”. Ma non finisce qui. Dal 2007, tutti gli istituti universitari in Ghana forniscono corsi di lingua cinese. Questa iniziativa riflette il crescente ruolo della Cina come superpotenza e gli stretti legami del Ghana con il Celeste impero. “Un altro esempio è il Kenya, che riteniamo abbia una posizione attraente come centro d’interesse per l'India e la Cina”, prosegue Mobius. “Abbiamo visto molte aziende cinesi e indiane istituire le loro operazioni a Nairobi”.

Prima di recarsi a Durban per l’incotro annuale tra i paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) del 27 marzo scorso, il presidente cinese Xi Jinping ha visitato la Tanzania e il Congo. “Questi paesi potrebbero beneficiare degli investimenti cinesi, come già successo in Nigeria e in Kenya”, si legge nel commento di Mobius. “I cinesi si sono focalizzati soprattutto sugli investimenti strutturali, vale a dire sulla costruzione di strade, ferrovie, centrali elettriche. Elementi che formano la spina dorsale per l’attività economica”.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2021 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies