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By Emma Wall| 2-26-2018 12:00 AM

Più Cina negli Etf emergenti?

Chi investe nei mercati azionari dei paesi in via di sviluppo tramite un replicante deve prepararsi a un probabile aumento del peso di Pechino a partire da giugno, quando Msci integrerà le A-Shares nei propri indici.

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Emma Wall: Buongiorno e benvenuti. Sono Emma Wall e oggi mi trovo con Jackie Choy, responsabile della ricerca ETF di Morningstar Asia. Buongiorno Jackie.

Jackie Choy: Ciao Emma.

Wall: Allora, dopo diversi anni di attesa, il fornitore di indici MSCI ha confermato che da giugno includerà le azioni cinesi di tipo A (A-Shares) nel suo indice cinese e nell’indice dedicato ai mercati emergenti. Magari potremmo innanzitutto ricapitolare cosa sono le azioni A-Shares?

Choy: Le azioni cinesi di tipo A sono emesse da società costituite in Cina e quotate nelle Borse cinesi. Quindi, sulla Borsa di Shanghai e sulla Borsa di Shenzhen, e sono disponibili solo a gli investitori cinesi.

Wall: Credo che molti investitori non si rendano conto che quando acquistano un fondo cinese abbastanza spesso non acquistano azioni quotate nella Cina continentale, ma bensì stanno comprando azioni quotate a Hong Kong che sono chiamate azioni di tipo H (H-Shares).

Choy: Esattamente. Ci sono diverse classi di azioni per le aziende cinesi. In breve, in alcuni casi la stessa società emette azioni sia tipo A che di tipo H, non tutte le società lo fanno; molte di esse hanno solo azioni A, quindi disponibili solo nelle Borse cinesi per investitori domestici. E ci sono anche diversi tipi di società cinesi quotate altrove, ad esempio Alibaba è disponibile solo sul mercato statunitense.

Wall: E quale impatto avrà la decisione di MSCI di includere queste azioni A in particolare per gli investitori in ETF e fondi passivi?

Choy: Il cambiamento iniziale riguarderà solo una piccola quantità in termini numerici: inizialmente, solo lo 0,73% dell'indice MSCI EM sarà esposto alle azioni A. Ma questo aumenterà solo col passare del tempo.

Wall: E quindi suppongo che ciò significhi che gli investitori in questi ETF, negli ETF che tracciano questi indici, avranno improvvisamente un'esposizione alla Cina molto più importante rispetto a prima.

Choy: È corretto. E in futuro questo potrà solo aumentare. Quindi, come ho detto, all’inizio sarà lo 0,73% e aumenterà in futuro. Perché MSCI, per il momento, includerà solo il 5% della capitalizzazione di mercato delle 222 società a grande capitalizzazione di tipo A nell'indice MSCI EM. Così, quando includeranno di includere anche le mid-cap oppure di aumentare la soglia del 5%, la percentuale aumenterà. Lo 0,73% aumenterà.

Wall: Suppongo che la grande domanda sia: “questa è una cosa positiva?”. È una buona cosa avere più azioni della di tipo A in questi portafogli?

Choy: Beh, questo dipende dalla tua opinione nel mercato A-Share. Ma se ragioni in una prospettiva di costruzione del portafoglio, questo ti offre un vantaggio di diversificazione, perché se guardi l'Indice MSCI China, che è la versione senza A-Shares, storicamente la correlazione con il resto del mondo è di circa l'80% (usando l’MSCI World). Quella dell'indice MSCI China A, l'unica versione di A-Shares, è di circa il 60%. Quindi, combinando le azioni di tipo A nell'Indice MSCI EM si potrebbe offrire agli investitori un po’ di diversificazione aggiuntiva.

Wall: Suppongo che la grande domanda riguarderà anche tutte le persone che investono in fondi passivi e in ETF esposti ai mercati emergenti e alla Cina?

Choy: Questa è un’ottima domanda Emma. Ricorda che questo cambiamento riguarda solo l'indice MSCI, ovviamente. Pertanto, gli ETF o i fondi passivi che replicano l'Indice MSCI EM o l'Indice MSCI China, saranno toccati da questo cambiamento da giugno 2018. Ma un ETF sta segue, ad esempio, l'indice FTSE EM non ne risentirebbe.

Wall: E quindi, guardando i due maggiori fornitori di ETF a livello globale, iShares e Vanguard, come si può sapere se saranno influenzati da questo cambiamento?

Choy: Gli investitori non dovrebbero guardare solo al nome dell'ETF, ma dovrebbero valutare quale indice stanno effettivamente replicando per quel determinato ETF. Anche iShares o Vanguard, se tracciano l'Indice MSCI EM molto probabilmente includeranno immediatamente Azioni A. Ma se seguono l'indice FTSE, sarebbe una storia diversa. E ricorda che ci sono anche diverse versioni degli indici che hanno già incluso azioni A nel loro ETF a novembre 2015, come ad esempio l'ETF Vanguard Emerging Market Index.

Wall: Quindi si può sapere relativamente facilmente se in proprio ETF o fondo indicizzato investa già in azioni di tipo A.

Choy: Esattamente. Bisogna guardare il benchmark e non solo al nome dell’ETF.

Wall: Grazie Jackie.

Choy: Prego Emma.

Wall: Per Morningstar, Emma Wall, grazie per l’attenzione.

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