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By Jose Garcia-Zarate| 9-6-2017 12:00 AM

Eurobond, l’outlook di Morningstar

La Bce dovrà decidere se proseguire nel rallentamento del suo programma di acquisto di obbligazioni.

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Jose Garcia Zarate: La prospettiva di una parità tra la sterlina e l'euro si sta facendo più concreta. Ciò è in parte, anche se non interamente, correlato ai rischi relativi all’economia britannica a seguito della Brexit. L'economia dell’Eurozona sta andando abbastanza bene. Infatti, mentre ci avviciniamo all'ultima parte dell'anno, gli osservatori stanno attentamente analizzando ogni indizio di un cambiamento di strategia nella politica della Bce.

Un aumento dei tassi di interesse non sembra essere all'ordine del giorno, anche perché l'inflazione non rappresenta un problema. E così, l'attenzione si sposta sulla questione se la Bce ridurrà ulteriormente il suo programma di acquisto di asset.

In effetti, potrebbe non avere altra scelta.

Le regole che disciplinano il programma di Quantitative Easing della Bce indicano chiaramente che la Banca centrale non può acquistare più del 33% dei titoli di Stato di uno qualsiasi dei paesi della zona euro. Secondo alcune stime del mercato, la Bce potrebbe presto trovarsi nella situazione di non poter più acquistare titoli di Stato di un certo numero di paesi, in particolare della Germania.

Di fronte a questa situazione, la Bce potrebbe rivedere le regole e aumentare il limite oltre il 33% per tutti i paesi, preservando così l'attuale status quo nelle valutazioni. Teoricamente, potrebbe anche escludere alcuni paesi dal programma, il che probabilmente favorirà i paesi periferici.

Tuttavia, ciò sarebbe molto controverso, sia dal punto di vista economico che politico, poiché la Bce non può fare discriminazioni tra paesi. Infine, la Bce potrebbe ulteriormente rallentare - forse anche sopprimere - il QE. In tale situazione, l'attenzione si sposterà sui rendimenti delle obbligazioni periferiche, che potrebbero salire rapidamente una volta perso il sostegno della Bce.

Qualunque sia la decisione finale, ci saranno nuove implicazioni per le valutazioni dei bond della zona euro, in particolare quelli provenienti dai paesi periferici. Quindi, occhi aperti.

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