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By Christine Benz|

Quella linea sottile tra la fiducia e la troppa fiducia

Esattamente come la paura e l’avidità, la troppa sicurezza nel proprio giudizio si trova spesso in agguato dietro ai più grandi errori degli investitori.

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Christine Benz: Salve, sono Christine Benz per Morningstar. Gli investitori spesso si comportano in modi che vanno contro i propri interessi. Carl Richards, consulente finanziario, blogger per The New York Times e collaboratore di MorningstarAdvisor.com, ha scritto un nuovo libro che approfondisce questa tendenza, “The Gap Behavior”, ed è collegato tramite Skype per parlarne oggi con noi. Carl, grazie.

Carl Richards: E’ un piacere, grazie per l’invito.

Benz: E’ stato pubblicato anche molto materiale di ricerca accademica intorno a questo argomento, cioè sugli investitori che sono troppo sicuri di sé stessi e su come questo possa ostacolare i loro risultati di investimento. Parliamo di come tratti l’argomento nel libro, anche atraverso dei grafici, e delle esperienze che hai avuto direttamente con gli investitori che sono troppo sicuri di sé.

Richards: Penso che la overconfidence (troppa sicurezza di sè), assieme alla paura e all'avidità, sia il terzo partner di questo piccolo gruppo di emozioni che è sempre in agguato dietro ai grandi errori. Penso che sia molto difficile da evitare, perché l’essere sicuro di sè è esattamente quello che ci si aspetterebbe da un esperto. [Ad esempio,] penso che nessuno voglia un chirurgo insicuro di sè.

Benz: Io non lo vorrei.

Richards: Non conosco nessuno che lo vorrebbe. Tuttavia, nessuno vuole nemmeno un chirurgo troppo sicuro. Allora, non è chiaro dove stia la linea tra l’essere fiducioso e sicuro di sé, e l’esserlo troppo.

E’ un problema da esperti; ogni volta che ci si sta prendendo cura del proprio denaro, o se si stanno offrendo consigli ad altre persone su come investire i loro soldi, bisogna essere sufficientemente sicuri di sè stessi, altrimenti sarebbe impossibile prendere tali decisioni. La chiave sta nel capire quando si attraversa la linea dall’essere fiducioso all’esserlo troppo. E questo non è per niente facile. Come dico nel libro, se non si è preoccupati di questo pericolo, probabilmente è perché si è già troppo sicuri di sé.

Quindi, penso che ci sia il bisogno di essere più umili circa le decisioni che facciamo quando si tratta di investimenti, e rendersi conto che spesso il nostro istinto fa scelte sbagliate. Spesso avrebbe senso discutere le proprie idee con altre due o tre persone.

Un’altro aspetto da tenere a mente sulla overconfidence è che se si ha un piano in cui si pone molta fiducia, su cui nonostante i risultati deludenti si tiene duro, e poi alla fine si capitola, questo può far aumentare di molto l’impatto negativo. Chi abbandona prima un piano finanziario che registra rendimenti negativi (perchè non ci pone molta fiducia) soffre di meno di chi si sente sicuro della propria scelta, nonostante i risultati. È una linea davvero sottile.

Benz: Quindi, secondo il tuo punto di vista, il più grosso rischio dell’essere troppo sicuro di sè è che di norma si posiziona il proprio portafoglio per approfittare dei risultati che ci aspettiamo, ma così si perde la possibilità di approfittare dei risultati che non sono stati previsti.

Richards: Certo. Penso che sia ormai abbastanza chiaro che per noi sia davvero difficile comprendere....le cose che non conosciamo a fondo. Prendiamo ad esempio un titolo azionario, o anche un settore. Diciamo che mi sento molto positivo sulle materie prime per il prossimo anno. Il grosso rischio della overconfidence è posizionare il portafoglio in un modo tale per cui se ci si sbaglia, si soffre davvero. C’è una conversazione che bisogna avere con sè stessi, io la chiamo la overconfidence conversation, in cui si deve avere il coraggio di chiedersi cosa succede se si ha ragione, ma anche quali sono le conseguenze se si ha torto in pieno. Quale sarabbe l’impatto sulla mia vita?

Benz: Quindi l'idea è di non posizionare il portafoglio in modo da avere tutto nell’ipotesi che vada bene, ma contemporaneamente di perdere tutto nel caso opposto. Bisogna sempre fare l'avvocato del diavolo quando si ha convinzione su cui si è così tanto sicuri.

Richards: Ci possono essere motivi per cui ci si vuole “tirare i dadi”, puntando sul guadagnare tutto o perdere tutto. Ma certamente non vorrei farlo senza almeno riconoscere che è quello che si sto facendo.

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